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pubblicato il 18/apr/2013 16:45

Quirinale: Pezzopane (Pd), ho votato con coscienza Rodota'. No intesa Pd

(ASCA) - L'Aquila, 18 apr - ''Ho votato secondo la mia coscienza, turbata e preoccupata, ma convinta che qualsiasi altra scelta avrebbe prodotto un conflitto con me stessa, insopportabile. Ho votato Stefano Rodota', consapevole di non aderire alla maggioranza del mio partito, ma supportata da centinaia di elettori del Pd, che hanno manifestato amarezza e disappunto per la proposta di Bersani''. Cosi' la senatrice Pd, Stefania Pezzopane. ''Se la votazione per il Presidente del Senato e' stato un momento di gioia, quella per il Presidente della Repubblica sta rappresentando un momento personale e politico tra i piu' impegnativi e difficili - fa' sapere - La mia coscienza ha prevalso su ogni altra logica.

Senza nulla togliere a Franco Marini, che merita rispetto. A Marini mi lega amicizia e stima; proveniamo dalla stessa aspra terra e questo ha provocato un ulteriore turbamento, perche' la consapevolezza che avrebbe saputo bene rappresentare le ragioni del nostro territorio, scosso non solo dal terremoto, ma da una grave crisi occupazionale, ha avuto un peso non indifferente, prima di entrare in cabina''.

Per la Pezzopane ''non e' certo la sua persona ad essere in discussione, anzi mi rammarica che strani intrecci tra mediazioni ed errori politici abbiano esposto lui a critiche e attacchi esagerati'' ma ''in queste ore si e' levata una speranza positiva di cambiamento, incredibile occasione per il Paese, che il Pd aveva il dovere di interpretare, com'era accaduto per l'elezione del presidente del Senato, Pietro Grasso, e della Camera, Laura Boldrini''. ''Bersani, in queste settimane, era riuscito faticosamente a chiarire la nostra netta volonta' di non andare ad un governissimo col PdL - ricorda la parlamentare aquilana - In questo modo, contemporaneamente, avevamo indebolito l'indegno e demagogico disegno di Grillo, che alla fine delle Qurinarie, tra rinuncia e bocciature, era stato costretto a proporre proprio un uomo che viene dalla storia della sinistra, presidente del Pds e conoscitore e interprete modernissimo della Costituzione''. La Pezzopane dice di non aver ''compreso l'improvvisa virata, che ci ha condotto, da antiberlusconiani, ad un accordo con Berlusconi sul Presidente della Repubblica; un brutto accordo, che esclude oltretutto Sel, con cui ci siamo alleati''. A Bersani, ''leader capace e coraggioso'', infine, la Senatrice chiede ''di non mandare in fumo tanto lavoro che lui stesso ha fatto per ridare slancio e credibilita'; dopo il 24 e 25 febbraio l'Italia e il Pd sono cambiati. Non si puo' restare indifferenti''.

iso/res

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