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pubblicato il 18/apr/2013 14:38

Quirinale: dal 2006 ritorna l'ombra di 'Francesco Marini'

Quirinale: dal 2006 ritorna l'ombra di 'Francesco Marini'

+++Tra le oltre 500 schede dedicate all'ex presidente del Senato ce n'e' una anche intestata a Marini, Valeria Marini+++.

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(ASCA) - Roma, 18 apr - Direttamente dal 2006 nell'Aula chiamata ad eleggere oggi la piu' alta carica dello Stato torna l'ombra del candiato 'Francesco Marini', a smovere uno spoglio di schede che fino a quel momento era proceduto spedito e senza sussulti.

Una lunga raffica di voti destinati a Franco Marini, in tutte le sue declinazioni: Franco Marini, Marini Franco, Marini, F.Marini, Marini F.. Poi, d'improvviso, arriva 'Francesco Marini', chissa' se per spirito d'ironia o se per spirito di polemica.

Per l'ex senatore, gia' segretario generale della Cisl, oltre che seconda carica dello Stato fino al 2008, e' una sorta di nemesi. Al di la' delle dichiarazioni ufficiali il sostegno al suo nome per il Colle appariva, fino a pochi minuti prima dell'avvio del voto, ancora molto magmatico.

Inevitabile allora pensare alla sua elezione a presidente del Senato, nel 2006, anche quella frutto di intense trattative politiche e agitata dalle polemiche mosse in primo luogo dalla Casa delle liberta' in ordine alla riconoscibilita' del voto.

Allora Ds, Margherita, Udeur per rendere verificabile il rispetto del laborioso patto a sostegno di Marini, si 'spartirono' le intestazioni della scheda: chi voto' ''Franco Marini'', chi ''Marini Franco'', chi ''sen. Franco Marini'', chi appunto Marini Francesco (sembra che l'Udeur di Mastella garanti' che i suoi tre voti sarebbero stati Franco Marini, Marini F. e Marini Francesco, vedere per credere).

Il presidente provvisorio Oscar Luigi Scalfaro lesse con grande precisione tutte le schede, rendendo verificabile il rispetto degli accordi, ma accendendo la miccia delle contestazioni.

La furbesca tecnica della diversa composizione di nome e cognome fu resa possibile allora anche dalla presenza, insieme a Franco Marini, del senatore di Forza Italia, Giulio Marini, che rese necessaria la specificazione del nome e cognome.

Oggi, in questo senso, si e' sfiorata un'altra analogia: insieme a Franco Marini, tra i grandi elettori figura infatti anche la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.

Se non fosse che, non essendo ancora cinquantenne, non ha i requisiti minimi richiesti in ordine all'eta' per il Presidente della Repubblica, si sarebbe potuto aprire il caso di nullita' dei numerosissimi voti andati al candidato 'Marini', senza ulteriori specificazioni.

Il rispetto della cronaca odierna esige infine ricordare che una scheda, questa si' sicuramente vergata da un parlamentare burlone, e' andata al candidato Marini, Valeria Marini. Ma il voto e' nullo.

njb

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