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pubblicato il 08/ago/2014 11:00

Quagliariello (Ncd): Si' alle riforme, ma e' solo il primo passo

Su Italicum no a Camera nominati, non comprimere rappresentanza (ASCA) - Roma, 8 ago 2014 - "L'atto che oggi ci accingiamo a compiere e' un fatto storico e rende merito a questa assemblea, che dopo trent'anni mette fine a un paradosso ritenuto invalicabile: quello del riformatore che deve riformare se stesso". Lo ha detto Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di Ncd, in aula al Senato in dichiarazione di voto sulle riforme costituzionali a nome del Nuovo Centrodestra.

"Riteniamo che quello di oggi sia solo il primo passo; che si debba andare avanti e affrontare senza paura la riforma della forma di governo; che si debba considerare il semipresidenzialismo come centro di gravita' in grado di tenere in equilibrio il sistema, cosa che certamente non si puo' fare attraverso un emendamento - ha aggiunto -. E crediamo anche che del nuovo bicameralismo non si possa non tener conto nel momento in cui affronteremo il tema della legge elettorale".

"Sull'Italicum noi non condurremo mai una battaglia corporativa o di interesse - ha assicurato l'esponente di Ncd -. Condurremo a viso aperto una battaglia di sistema, sulla quale auspichiamo la convergenza di tutte le forze interessate a costruire istituzioni che stiamo armonicamente in piedi, a cominciare dalle forze della maggioranza. Perche' a fronte di un Senato con elezione di secondo grado sarebbe intollerabile una Camera di nominati; perche' in presenza di una sola Camera politica, una volta assicurata la governabilita' sarebbe impensabile comprimere del tutto lo spazio della rappresentativita'; perche' e' giusto che chi vota possa sapere chi vince e che chi vince possa governare, ma venuti meno i contrappesi del vecchio bicameralismo la vittoria deve fondarsi su numeri che le consentano di non entrare in conflitto con la legittimita'".

"Oggi si apre davanti a noi una scommessa di mille giorni, alla quale siamo chiamati a partecipare con attitudine costituente.

Abbiamo cominciato cambiando noi stessi, dovremo concludere il cammino cambiando l'Italia. Abbiamo davanti a noi una grande occasione e la consapevolezza che difficilmente ve ne sara' un'altra. Per questo, innanzi tutto per questo, il Nuovo Centrodestra dira' si' a questa riforma", ha concluso Quagliariello.

Gal

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