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pubblicato il 01/mar/2014 16:22

Pse: congresso, Schulz candidato a Commissione. 'Vinceremo le elezioni'

Pse: congresso, Schulz candidato a Commissione. 'Vinceremo le elezioni'

(ASCA) - Roma, 1 mar 2014 - E' Martin Schulz, attuale presidente del Parlamento europeo, il candidato del Pse alla presidenza della Commissione Ue. Il risultato, ampiamente annunciato, e' giunto al termine dei lavori del congresso del Partito socialista europeo, svoltosi a Roma. Schulz ha raccolto 368 voti, 2 sono stati i contrari e 34 gli astenuti.

Il Pse, che ha visto la partecipazione al suo congresso del Pd (che da ieri fa formalmente parte della famiglia socialista europea) e' il primo dei grossi partiti che indica il proprio candidato alla successione di Barroso. Ancora indietro nelle ufficializzazioni il Ppe (orientato sulla figura dell'ex premier lussemburghese ed ex presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker) e i liberali dell'Alde (che candiderebbero l'ex premier belga, Guy Verhofstadt mentre quello che era il suo iniziale avversario, il finlandese commissario agli Affari economici Olli Rehn, ha rinunciato alla corsa candidandosi invece ad altre alte cariche europee).

''Vinceremo le prossime elezioni europee'', dice Schulz nel suo intervento al termine del congresso. L'obiettivo, spiega, e' quello di ''ridurre il divario tra ricchi e poveri. La mia priorita' sara' l'occupazione giovanile - assicura - e nei prossimi cinque anni voglio sentire le persone dirmi: 'Si', abbiamo trovato il lavoro'. Il lavoro non e' solo una questione economica, e' una questione di dignita'''. Quella che vuole Schulz dovra' essere un'Europa, sottolinea, ''in cui mia figlia abbia le stesse opportunita' di mio figlio'' sul lavoro, un'Europa focalizzata sulle piccole e medie imprese, su una ''reindustrializzazione inteligente'' che sia ''verde e digitale'', che privilegi ricerca e innovazione. Schulz sostiene poi la necessita' di battersi contro l'evasione e i paradisi fiscali, sottolineando inoltre la necessita' di regolare i mercati finanziari. Il pesidente di Strasburgo si rivolge ai ''compagni, ai delusi: capisco la vostra rabbia, ma deve essere rivolta contro chi ha causato la crisi, non contro altri cittadini europei e atri Paesi''. Quello che si deve fare, continua, e' ''batterci per un'Europa migliore, basata sul rispetto reciproco'', tenendo ben pesente che ''stanno risorgendo i demoni del nazionalismo, del razzismo, dell'antisemitismo''.

Fdv/mar

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