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pubblicato il 29/lug/2013 14:32

Province: Verrengia, su tagli governi miopi e antidemocratici

Province: Verrengia, su tagli governi miopi e antidemocratici

(ASCA) - Roma, 29 lug - ''Il rischio ormai e' evidente: per quanto concerne i tagli alle province il governo sta producendo una riforma dettata dall' improvvisazione e da una generica e incontrollata spinta a tagliare enti territoriali impugnando la scure li' dove, invece, andrebbe fatta una riflessione razionale, preservando sia l'organicita' del sistema delle autonomie locali che la partecipazione attiva dei cittadini''. E' quanto ha dichiarato in una nota Emilio Verrengia, segretario generale aggiunto dell'Aiccre e vicepresidente del congresso dei poteri locali del consiglio d'Europa (Cplre).

Per Verrengia, ''il governo sta operando in una quadro di illegittimita': manca un quadro di riferimento certo: il ddl governativo interviene come se gia' ci fosse una riforma costituzionale''. E' incredibile, prosegue Verrengia, che ''attraverso campagne politiche demagogiche e non sostenute da fatti, di fronte alla moltiplicazione di comunita', consorzi, enti, l'ente provincia sia divenuto il male assoluto del Paese, la vittima sacrificale sull'altare dei costi della politica''.

Mentre in Europa l'Ente intermedio ha un ruolo forte e vitale di programmazione territoriale, ''in Italia si pensa ad aggravare i Comuni, gia' in evidente crisi, di funzioni che non potranno assolvere''. ''Se venisse abolito l'Ente intermedio istituzionale, assisteremmo ad un proliferare di soggetti intermedi di tipo settoriale, peraltro referenti ad ambiti territoriali: questo genererebbe il caos, altro che risparmio sui costi''. Le Province, afferma il dirigente dell'AICCRE, ''non sono il male del Paese: e' il sistema degli Enti locali nel suo complesso che va rivisto.

Ragioniamo su Comuni, Province e Regioni in termini ponderati e di organicita'. Fino ad oggi questo da parte degli ultimi governi non si e' visto: piuttosto si e' pensato a proporre di tagliare per dare un contentino ai cittadini. Ma non e' certo questa la strada che conduce ad una Riforma di alto profilo ed all'altezza dell'Europa''.

red/res

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