martedì 17 gennaio | 18:11
pubblicato il 03/apr/2014 16:45

Province: Saitta (Upi), ora al lavoro per farle funzionare

(ASCA) - Roma, 3 apr 2014 - ''Approvato questo Disegno di Legge, ora l'impegno di tutti dovra' essere quello di fare funzionare le nuove Province e le 10 Citta' metropolitane, per continuare ad assicurare livelli efficienti di servizi ai cittadini''. Cosi' commenta il Presidente dell'Upi Antonio Saitta l'approvazione della Legge che riordina e riforma le Province e istituisce le Citta' metropolitane. ''I prossimi mesi i Presidenti delle Province saranno chiamati a gestire una fase davvero importante - sottolinea il Presidente Saitta - perche' sara' necessario assicurare il passaggio alla nuova organizzazione in tutte le attuali Province che nasceranno da questa trasformazione, assicurando enti efficienti ai nuovi Sindaci Presidenti di Provincia e ai nuovi Consigli provinciali che saranno eletti tra Sindaci e amministratori comunali in autunno. Una fase delicata che ci vedra' impegnati ad assicurare che la riorganizzazione degli enti non comporti disservizi. I Sindaci che prenderanno il posto dei Presidenti di Provincia avranno poi un ruolo importante, viste le funzioni chiave che, nei diversi passaggi parlamentari, sono state assegnate alle Province: dalla gestione dell'edilizia scolastica alla programmazione della rete scolastica; dalla pianificazione territoriale provinciale di coordinamento alla tutela e valorizzazione dell'ambiente; dalla pianificazione dei servizi di trasporto all' autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, dalla costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale, fino alla raccolta ed elaborazione di dati e assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali. A queste, tipiche delle Province, se ne affiancano di nuove, come il controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e la promozione delle pari opportunita' sul territorio provinciale. Ma soprattutto, la Legge assegna alle Province l'opportunita' di diventare Stazione Unica Appaltante, una richiesta che avevamo avanzato e che, secondo le stime degli economisti, e' in grado di produrre grandi risparmi. Se anche le Regioni crederanno in questa riforma, allora avremo la vera semplificazione, perche' la legge assegna alle nuove Province l'esercizio di tutte le funzioni oggi impropriamente demandate a societa' e consorzi. Ci aspettiamo - conclude il Presidente Saitta - che questo avvenga e che con la stessa determinazione usata per cancellare gli organi democraticamente eletti delle Province si proceda a cancellare tutte queste societa' ed enti strumentali e a riordinare l'organizzazione periferica dello Stato, tagliando quegli uffici e sedi decentrate che non hanno nessun motivo di esistere, se non l'assicurare una poltrona ai grandi burocrati di Stato''. rus

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