martedì 17 gennaio | 22:53
pubblicato il 04/lug/2013 17:48

Province: Gardella (Fp Cgil Lomardia), confusione regna sovrana

Province: Gardella (Fp Cgil Lomardia), confusione regna sovrana

(ASCA) - Milano, 4 lug - ''La pronuncia della corte costituzionale arriva pero' in ritardo su processi gia' avviati non solo in Lombardia. Como, Varese e Lodi sono state gia' commissariate, le funzioni e i servizi sono alla paralisi, compresi i centri per l'impiego che, proprio per la crisi economica, avrebbero invece dovuto essere potenziati. I lavoratori non conoscono il loro destino e sono letteralmente allo sbando. Chi ha potuto si e' trasferito in altri enti e le province hanno cosi' perso anche un importante bagaglio di professionalita'''. Questo il commento di Mavi' Gardella, segretaria fp cgil Lombardia che aggiunge: ''L'avevamo detto, ma la cosa non ci consola. Per i giudici costituzionali, il decreto legge, atto destinato a fronteggiare casi straordinari di necessita' e urgenza, e' strumento normativo non utilizzabile per realizzare una riforma organica e di sistema quale quella prevista dalle norme censurate nel presente giudizio''. Per la sindacalista, ''il danno provocato dal precedente governo e' grave. Non si e' voluto fare i conti con la necessita' di garantire servizi importanti per le politiche attive del lavoro, nel controllo ambientale, nell'edilizia scolastica, nella manutenzione stradale, nel controllo ittico-venatorio, solo per citarne alcuni. Questo il rischio delle riforme fatte solo per ridurre i costi senza badare ai servizi utili ai cittadini''. ''Le province sono diventate il capro espiatorio dei risparmi di spesa della Pubblica Amministrazione, peccato che i risparmi effettivi siano piuttosto esigui, altre sono le voragini di spesa'', continua, e conclude: ''Ora Letta annuncia la legge costituzionale per il definitivo superamento delle province superando il giudizio di incostituzionalita'. Bisogna che capisca che non si tratta di sola forma. Si parta dalle funzioni e dai servizi da garantire al paese. Le riforme istituzionali devono garantire l'equilibrio complessivo del sistema. Da tempo il sindacato chiede di avviare un confronto di merito. Cosa si aspetta?''.

red/rus

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