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pubblicato il 08/nov/2013 16:24

Province: Ferrazza, prudenza Corte su ddl Delrio, ma risparmi ci sono

(ASCA) - Roma, 8 nov - ''Una prudenza comprensibile quella della relazione della Corte dei Conti, che comunque evidenzia i risparmi certi''. Lo dice il sottosegretario agli Affari regionali Walter Ferrazza nel rispondere a Elena Centemero, relatrice del ddl 1542 su Citta' metropolitane, Province e Unioni e Fusioni dei Comuni.

Ferrazza ha assistito nei giorni scorsi con il Ministro Graziano Delrio alla audizione in Commissione I Affari Costituzionali della Camera e sottolinea: ''Per avere maggiori certezze di risparmio la Corte consiglia di ''ravvicinare la revisione costituzionale all'intervento normativo ordinario''. Indica cioe' di passare piu' velocemente da questa fase di riordino a quella dell'abolizione delle Province''.

''Nella relazione presentata l'altro giorno in Commissione - spiega il sottosegretario Ferrazza -, la Corte dei Conti non si spinge a misurare il risparmio relativo al riordino delle funzioni generali di amministrazione e controllo delle province, riconoscendo la obiettiva problematicita' del calcolo. E' comprensibile la prudenza della Corte dei Conti, ma e' unanimemente condiviso che dalla riorganizzazione delle funzioni si otterranno maggiori risparmi. Una ipotetica stima e' stata compiuta infatti da studi precedenti, Bocconi, Istituto Bruno Leoni e Sose, a cui il Ministro Delrio ha fatto riferimento nella audizione del 29 ottobre scorso e che giudicano il possibile risparmio attorno al miliardo di euro.

Del resto, nel Rapporto per il Coordinamento della finanza pubblica di maggio 2013, la Corte dei Conti identificava in 750 milioni i risparmi di spesa corrente derivanti dall'abolizione delle Province nelle Regioni a statuto ordinario''.

''Il risparmio attestato e certo nel ddl Delrio c'e' fin da subito, dice la Corte: 163 milioni annui - continua Ferrazza - legati all'abolizione del livello politico, presidenti e giunte. Dato superiore alle nostre simulazioni.

Per maggiori risparmi, come detto, la Corte parla chiaro: abolire e presto''.

La relazione della Corte dei Conti critica infine la possibilita' prevista dal disegno di legge di una coesistenza fra Comuni aderenti alle Citta' metropolitane e Comuni aderenti alle Province come un'eventualita' foriera di mancati risparmi: ''Un'osservazione di cui si puo' senz'altro tener conto'' conclude il Sottosegretario.

red/gc

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