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pubblicato il 20/nov/2013 15:50

Province: economisti, con riforma costi aumenteranno

(ASCA) - Roma, 20 nov - ''Salvo che non si decida di non svolgere piu le funzioni delle Province, passando queste funzioni agli altri livelli istituzionali, i costi necessariamente aumenteranno''. Perche' ''le Province sono state obbligate ad esercitare le loro funzioni con tutti i tagli avuti negli anni, e questo ha prodotto un aumento dell'efficienza''. A spiegarlo e' stato Paolo Savona, economista e docente alla 'Luiss' di Roma, che oggi ha preso parte ad una tavola rotonda promossa dall'Upi, sulle ripercussioni di carattere economico sul riordino degli Enti locali. ''Queste efficienze - aggiunge Savona - si perderebbero se le funzioni fossero spostate e avremmo quindi un aumento della spesa. Poiche l'assunto e' che non si tocchino le funzioni svolte dalle Province, e siccome a quanto si afferma il personale verra' distaccato, allora il risparmio sono i costi della politica. Se questo e' presupposto, allora il tema va affrontato a tutti i livelli delle istituzioni: Governo, Parlamento, Regioni, Province e Comuni. Oltretutto nel quadro dei vincoli europei, abbiamo verificato che le maggiori spese generano nuove tasse.

Siccome le Province tra tutte le istituzioni sono quelle che sono riuscite a diminuire drasticamente le spese, mentre lo stato centrale continua ad aumentarle, questo vuol dire che non e' dalle Province che discende la maggiore pressione fiscale''. Il professor Gustavo Piga, dell'universita' Roma Tre, ha poi aggiunto che ''il problema non sono le Province, il problema e' altrove. Stiamo cercando di trovare un modello diverso dal passato, che di fatto si e' mosso attraverso tagli a casaccio. I tagli lineari sono recessivi, e la storia italiana di questi ultimi 10 anni e' stata fatta di tagli lineari. Questo ha creato nel paese perdita di posti di lavoro, freno degli investimenti, crollo della spesa per le infrastrutture''. Secondo Piga ''abbiamo bisogno di un modello di organizzazione nuovo. La questione e' come governare gli sprechi, poi possiamo trovare le risorse per fare ripartire il paese. Gli stereotipi si sprecano, e rallentano la nostra capacita' di rispondere alla situazione.

Come mai tutti i Paesi europei hanno capito che le Province sono una risorsa e noi no? Questi sono gli stereotipi che ci stanno facendo perdere tempo. Le amministrazioni centrali spendono molto di piu' degli enti locali. Come governare e quindi ridurre gli sprechi? Presso le Province ci sono stazione appaltanti fatti di ingegneri, architetti, geometri di grande qualita'. In Italia - ha concluso Piga - ci sono decisamente troppe stazioni appaltanti, tali da non essere di aiuto alle imprese. Io farei 107 stazioni appaltanti in tutta Italia, che stanno nelle Province, dove gia' ci sono le competenze. 107 Province competenti accanto alle piccole imprese.E' il momento di smettere di parlare delle Province come il male d'Italia e di cominciare a parlare delle cose serie di cui ha bisogno il paese''.

rus

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