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pubblicato il 04/lug/2013 15:24

Province: Di Pietro, vanno abolite. Si modifichi Titolo V Costituzione

(ASCA) - Roma, 4 lug - ''La Consulta ieri ha bocciato il decreto sul taglio delle Province. Massimo rispetto per la decisione della Corte che ha ritenuto anomalo e illegittimo il percorso legislativo, ma adesso si deve procedere con la modifica del Titolo V della Costituzione perche' le Province vanno abolite, in quanto sono solo un costo inutile che grava sui cittadini e strutture obsolete''. Lo scrive in un post sul suo blog il presidente onorario dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ''Le Province - prosegue Di Pietro - sono nate in tempi remoti, in quell'Italia che non aveva gli attuali collegamenti viari, e sono sorte proprio per contrastare le difficolta' dei cittadini a spostarsi. Questi organismi, come le comunita' montane, sono stati fondati in una logica ben precisa che veniva incontro alle istanze territoriali, cosi' e' stato anche per i piccoli comuni che ricoprivano paeselli di 150, 200 anime''.

''A tanti anni di distanza, - aggiunge Di Pietro - su un territorio profondamente mutato e dopo l'avvento delle nuove tecnologie, l'organizzazione dello Stato deve adeguarsi ai cambiamenti. Pertanto ha bisogno di modifiche sostanziali per alleggerire i costi e rendere piu' snello l'apparato. La scorsa legislatura ci siamo battuti in Parlamento per l'abolizione delle Province, e la nostra proposta e' stata sottoscritta da 400mila persone''. ''Abbiamo chiesto - spiega Di Pietro - di trasferire le funzioni che spettano oggi alle Province ai Comuni e alle Regioni. Si raggiungerebbe cosi', senza recare alcun danno ai cittadini italiani, un enorme risparmio. Si puo' fare anche se la Corte ha bocciato il decreto, basta che il Parlamento proceda con la riforma del titolo V della Costituzione.

L'obiettivo potrebbe essere vicino, visto che sulla carta l'abolizione delle Province e' stampata nei programmi elettorali sia del Pdl che del Pd. Milioni di cittadini hanno votato per l'uno e per l'altro, certi che quell'ente ormai inutile e costoso sarebbe stato abolito. Ma sappiamo che alle parole non corrispondono sempre i fatti''. ''Invece di perdersi con il pericoloso Presidenzialismo, - conclude Di Pietro - vadano avanti con le uniche due riforme necessarie: la modifica del Porcellum e l'abolizione delle Province attraverso la revisione del Titolo V della Costituzione''.

com/vlm

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