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pubblicato il 23/mag/2013 12:19

Province: Delrio incontra Upi, serve ente di area vasta

(ASCA) - Roma, 23 mag - ''Il Ministro Delrio ci ha confermato di considerare indispensabile per il Paese mantenere una istituzione di area vasta, con funzioni chiare di amministrazione del territorio, e di condividere la nostra richiesta di definire una proposta di riordino complessivo che passi dall'eliminazione degli enti strumentali inutili e dalla riorganizzazione degli uffici periferici dello Stato sui territori. Da questo partiremo per cercare di costruire un percorso comune''. Lo dichiara il Presidente dell'Upi, Antonio Saitta, al termine dell'incontro avuto oggi con il Ministro delle Regioni e delle Autonomie, Graziano Delrio, insieme al Vice Presidente Vicario Upi, Angelo Vaccarezza, al Presidente della Provincia di Padova, Barbara Degani, al Presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, al Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza e al Presidente della Provincia di Sondrio, Massimo Sertori. ''La riforma delle istituzioni locali e delle Province - ha detto Saitta - non puo' piu' essere affrontata all'insegna delle banalita'. Serve un confronto serrato tra Governo, Parlamento, Regioni, Province e Comuni, che possa portare a definire una proposta complessiva capace di produrre risparmi reali. Noi siamo i primi a credere nella necessita' di razionalizzare le istituzioni locali. Ma vogliamo che sia chiaro che con la nostra proposta di razionalizzazione si risparmierebbero 5 miliardi e si semplificherebbe l'amministrazione''.

''Noi siamo disponibili a fare un percorso - ha detto il Vicepresidente Vicario Upi Angelo Vaccarezza al Ministro- ma vogliamo la disponibilita' del Governo a discutere. Se le carte sono gia' scritte, se il percorso e' gia' segnato, non ci stiamo. Crediamo di avere elementi per fare proposte serie in grado di fare risparmiare lo Stato e di semplificare l'amministrazione e da queste vogliamo si parta''. ''Con il Ministro Delrio - conclude Saitta - abbiamo stabilito che quello di oggi e' solo un primo incontro da cui iniziera' un nuovo percorso. Apriremo un tavolo comune per analizzare tutti i dati che saranno alla base della proposta finale di riforma, per chiarire quali sono i veri centri di costi della spesa pubblica, a partire dagli oltre 7000 enti strumentali nei quali si annidano i maggiori sprechi. Abbiamo anche condiviso che la riforma delle istituzioni locali andra' di pari passo con la riorganizzazione degli uffici periferici dello Stato, perche' e' da qui che si potranno produrre quei risparmi di spesa pubblica da utilizzati per assicurare ai cittadini servizi essenziali moderni ed efficienti''. rus

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