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pubblicato il 21/ott/2013 18:58

Province: Consigliere giuridico Delrio, Ddl rispetta Costituzione

(ASCA) - Roma, 21 ott - Franco Pizzetti, nella sua qualita' di Consigliere giuridico del Ministro Graziano Delrio, esprime ''profonda perplessita' sulla presa di posizione di numerosi docenti di materie pubblicistiche che denunciano, a loro parere, rilevanti vizi di costituzionalita' nel disegno di legge 1542 su Citta' metropolitane, Province e Unioni dei Comuni''.

''L'argomento - osserva Pizzetti - e' stato discusso anche nel recente convegno dell'Associazione dei Costituzionalisti tenutosi a Padova la settimana scorsa. Nella discussione, con riferimento sia all'interpretazione dell'articolo 5 della Costituzione, sia alla posizione costituzionale delle Province, sia alla previsione di organi di secondo grado per gli enti di area vasta e cioe' le Citta' metropolitane e le Province stesse si sono registrate posizioni differenti: alcune di queste posizioni critiche, altre aperte a valutare positivamente gli aspetti innovativi del disegno di legge.

Egualmente si sono registrate posizioni diverse per quanto riguarda le riforme costituzionali in preparazione, con diffuso apprezzamento per l'istituzione del Senato delle Regioni come camera di secondo grado e per un riordino complessivo del sistema delle autonomie locali previsto in Costituzione, anche con riguardo alla ridefinizione delle competenze e del ruolo dei diversi livelli di governo.

Insomma, si discute e c'e' dibattito su come procedere con le riforme''.

''Va pero' sottolineato e precisato - continua il professor Pizzetti - che il 'ddl Delrio' e' in linea con la Costituzione, anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale 220 del 2012, ed e' perfettamente in asse con le proposte formulate dalla Commissione dei 35 Saggi e con le raccomandazioni in esse contenute''. ''Spiace vedere - commenta - che molti colleghi continuano a considerare il ruolo del costituzionalista in una visione strettamente legata alla difesa della lettera delle norme e alla conservazione dell'ordinamento esistente, mentre al contrario e' storicamente compito della scienza costituzionale accompagnare i cambiamenti dell'ordinamento assicurando la gelosa difesa dei valori costituzionali.

Valori che, nel caso del disegno di legge in discussione, sono assolutamente rispettati, giacche' nessuna funzione e' sottratta al sistema delle autonomie locali e, contestualmente, si da' a questo sistema una struttura istituzionale e organizzativa adeguata alle esigenze di un Paese moderno e bisognoso di riprendere la strada dello sviluppo''.

''Basti, a testimoniare questo - conclude Pizzetti - il fatto che finalmente il disegno di legge prevede l'istituzione delle Citta' metropolitane: una riforma inutilmente attesa da piu' di venti anni''. red/mpd

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