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pubblicato il 27/mar/2014 18:59

Province: Calderoli, Camera corra ai ripari o rischio valanga ricorsi

Province: Calderoli, Camera corra ai ripari o rischio valanga ricorsi

(ASCA) - Roma, 27 mar 2014 - Il ddl Delrio sulle province contiene al suo interno un ulteriore ''pasticcio'' rispetto al pasticcio rappresentato per alcuni dallo stesso provvedimento e che, senza porre opportuni e urgenti rimedi, rischia di innescare un profluvio di ricorsi per risarcimento danni, a cominciare da quelli che potrebbero richiedere i 3.000 consiglieri provinciali in scadenza, che avrebbero dovuto ricevere un corrispettivo economico fino al 25 maggio.

A denunciarlo e' il senatore della Lega Nord, Roberto Calderoli, precisando: ''Lo abbiamo scoperto questa mattina''. In pratica, spiega ''mentre qualcuno pensava che l'abolizione dei consigli provinciali sarebbe partita dal giorno successivo alle elezioni previste per il 25 maggio, qualche cervellone di un funzionario ha invece fatto si' che il giorno in cui entrera' in vigore il disegno di legge sara' quello in cui verra' trasformato in legge, e quindi il 7 aprile. Il giorno 7 pertanto i Consigli provinciali verranno sostituiti dal presidente. E' la prima volta che un organo elettivo, prima della sua scadenza, si vede tagliato il mandato attraverso una legge ordinaria. E' una cosa che neanche Mussolini ha fatto, francamente''.

Calderoli intervenendo in Aula aggiunge che a questo punto ''mi auguro che nel passaggio alla Camera qualcuno vi ponga rimedio, perche' voglio vedere, il giorno successivo alla data di entrata in vigore di quella legge, chi sara' quello che firmera' un pasticcio del genere o fara' qualunque cosa, perche' qualunque atto potra' essere per lui motivo di risarcimento di danni per il danno patrimoniale che ha arrecato, in quanto non potrebbe pagare piu' neanche i consiglieri provinciali che dovevano ricevere uno stipendio fino al 25 maggio''. ''Il presidente stesso e la giunta dal giorno 7 non percepiranno piu' alcunche' e potranno far solo l'ordinaria amministrazione - conclude Calderoli -. Quindi, acceleriamo, e facciamolo in fretta, per porre rimedio a questo pasticcio.

Voteremo a favore anche perche' vi e' una nostra proposta di legge che abolisce Province ed enti intermedi. Occhio pero', colleghi, a non voler fare i furbi, se qualcuno pensa che tanto dopo questo va a finire nel grande disegno generale.

Siamo partiti dal Senato, poi ci abbiamo aggiunto il Titolo V, sui giornali leggo che si tocca anche la forma di Governo, ''te saludi'', le Province continueranno ad esistere per tanti anni a venire. njb

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