lunedì 05 dicembre | 16:09
pubblicato il 12/dic/2013 08:38

Proteste: Letta e Alfano, linea dura contro gli autotrasportatori

Proteste: Letta e Alfano, linea dura contro gli autotrasportatori

(ASCA) - Roma, 12 dic - ''Non e' vero che i forconi rappresentano tutto il Paese. Si tratta di una piccola minoranza Quando il governo deve discutere, affronta il problema con le categorie economiche di riferimento, con chi rappresenta il 90% di quelle categorie''. Lo dichiara Enrico Letta nel pomeriggio di ieri, durante la replica in Senato a chiusura del dibattito sulla fiducia. L'esecutivo non ha dunque intenzione di subire ricatti da un movimento che ricorda lo sciopero dei camionisti in Cile dell'agosto 1973, quello che mise in ginocchio il governo di Salvador Allende alla vigilia del colpo di Stato dell'11 settembre bloccando i rifornimenti nelle varie citta' e le vie di comunicazione. Letta, nel suo intervento alla Camera, aveva polemizzato anche con il M5S che ''arriva a incitare all' insubordinazione le forze dell'ordine, forze dell'ordine che invece io qui voglio ringraziare davanti a voi e al Paese, per la fedelta' indiscutibile ai valori repubblicani che dimostrano ogni giorno''. Angelino Alfano, vicepremier e ministro dell'Interno, si richiama alla legalita': ''Non avremo remore a reprimere ogni minaccia e intimidazione che dovessero essere espressione di atteggiamenti delinquenziali. Garantiremo, attraverso i mezzi dello Stato, la pacifica manifestazione del disagio ma non avremo remore a reprimere ogni minaccia e intimidazione che dovesse essere espressione di atteggiamenti delinquenziali''. Aggiunge Alfano: ''Abbiamo segnali chiari da parte dell' intelligence. Non sto qui ad aggettivare le ali estreme di questo movimento, ma certamente abbiamo gli occhi su di loro e sapremo cosa fare se esagerano''. Da qui l'annuncio di quale sara' la linea del governo: ''Faremo di tutto per assicurare le manifestazioni di chi vuole protestare ma sara' usata tutta la forza dello Stato contro i violenti. Impediremo che le citta' siano ostaggio per fini politici o individuali. Non avremo remore a reprimere ogni minaccia e intimidazione''. Alcune centinaia di rappresentanti degli autotrasportatori hanno manifestato per l'intero pomeriggio nella piazza di fronte all'ingresso della Camera. A favore del cosiddetto movimento dei forconi si schiera solo la Lega Nord. Dichiara il neosegretario Matteo Salvini: ''Letta si sta scavando la fossa ubbidendo a tutte le richieste fatte da Bruxelles e poi qualcuno si stupisce dei forconi Dopo il voto di fiducia di oggi, dovrebbero entrare in Parlamento''. Silvio Berlusconi e Forza Italia fanno invece un passo indietro rispetto all'incontro che ieri era stato fissato alle 17 con una delegazione degli autotrasportatori. ''Ho deciso, per evitare ogni possibile strumentalizzazione, di rinviare l'incontro ma rivolgo il mio invito al governo affinche' si faccia subito interlocutore attento delle istanze rappresentate da migliaia di aziende che stanno pagando la politica recessiva degli ultimi due anni'', si legge in una nota di Berlusconi. Secondo alcune indiscrezioni, sarebbe stato il dissenso di Confindustria e Confagricoltura a sconsigliare al leader di Forza Italia di confermare l'appuntamento con i camionisti. Scontri gravi si sono intanto verificati a Milano, dove i manifestanti sono entrati in contatto con i tifosi dell'Ajax giunti nella capitale lombarda per la partita con il Milan. Una trentina di supporter olandesi si sono scontrati con gli autotrasportatori che bloccavano il traffico. Sei tifosi sono rimasti feriti. A Torino il centro della citta' e' restato bloccato per il terzo giorno consecutivo. La Procura di Genova ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando l'interruzione di pubblico servizio di autobus e treni. Blocchi stradali vengono segnalati in Lombardia, Piemonte e Liguria. Per ora sembra scongiurata l'idea della marcia verso Roma dei camionisti che hanno promosso la protesta contro la politica del governo che non proteggerebbe le merci italiane e contro l'Europa dell'euro. Non tutto il movimento degli autotrasportatori spinge per una escalation violenta delle manifestazioni. Mariano Ferro, tra i leader della protesta, prende le distanze dalle frange piu' estreme: ''I veri forconi si trovano in Sicilia dove la protesta in questo momento e' pacifica. Purtroppo veniamo associati a gruppi di teppisti ed eversivi con i quali non c'entriamo nulla''. gar/cam

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, Di Maio: da domani al lavoro per futuro governo M5s
Riforme
Referendum, Renzi: ho perso io e mi dimetto, ma senza rimorsi
Riforme
Referendum, Grillo: addio Renzi, ha vinto la democrazia
Riforme
Referendum,Si:respinti rappresentanti no a scrutinio voto estero
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Festa a Roma con Heinz Beck per i 30 anni del Gambero Rosso
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari