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pubblicato il 05/nov/2014 14:46

Proposta Renzi a Berlusconi: premio lista al 40%, soglia al 5%

Ma resta nodo preferenze. Possibile anche discussione su Consulta

Proposta Renzi a Berlusconi: premio lista al 40%, soglia al 5%

Roma, 5 nov. (askanews) - Premio di lista per chi supera il 40% invece che il 37%, soglia di ingresso al 5%, e poi capilista bloccati e preferenze per stabilire gli altri eletti. E' questa la proposta che Matteo Renzi dovrebbe avanzare a Silvio Berlusconi nel corso del colloquio a palazzo Chigi, secondo quanto riferito da fonti parlamentari del Pd alla luce delle parole del premier ieri sera all'assemblea dei parlamentari democratici e stamattina nella riunione stretta sulla legge elettorale.

Ma se sulle prime due modifiche all'Italicum la strada sembra spianata, problemi si riscontrano ancora sul tema delle preferenze. Alla riunione di oggi Renzi ha riproposto per l'appunto la possibilità di 'bloccare' i capilista e lasciare alle preferenze la scelta degli altri eletti nelle varie circoscrizioni. Ma in questo modo, è l'obiezione che arriva da diversi settori del Pd - non solo di minoranza - "avremmo un Parlamento fatto per due terzi da nominati e solo per un terzo da politici scelti dai cittadini". E certo "faremmo fatica a spiegalo ai notri elettori, dopo che per anni abbiamo sostenuto la necessità di 'sbloccare' il Parlamento".

Una situazione che in qualche modo vive anche Berlusconi: non è un mistero la sua preferenza per i capilista bloccati, che nel caso di Forza Italia - alla luce degli ultimi sondaggi - potrebbero rappresentare la quasi totalità degli eletti; ma per lo stesso motivo sono forti le resistenze dentro Fi a questa soluzione, per il timore di molti degli attuali parlamentari di non essere riconfermati dal leader. Potrebbe quindi realizzarsi una convergenza tra settori del Pd e la 'pancia' di Forza Italia, che un parlamentare democratico ipotizza così: "Dovremmo individuare un metodo che ribalti le percentuali, ovvero il 70% scelto e il 30% bloccato, trovando l'equilibrio tra un congruo numero nominati che vogliono Berlusconi e forse anche Grillo e Renzi, e una maggioranza che invece sia scelta dai cittadini".

Altro possibile punto di frizione nell'incontro di oggi, quello dei tempi. Se Renzi sta cercando di accelerare sul tema, in Fi c'è il timore che una volta incassata la nuova legge elettorale il premier possa optare per il voto anticipato.

Ma nell'incontro si potrebbe parlare anche dei nomi per la Corte Costituzionale: dopo il ritiro della Sandulli, Renzi potrebbe oggi chiedere a Berlusconi un nome 'potabile' che sia accettato in primis dall'intera Forza Italia e che possa trovare anche il favore dei deputati del M5S. Il premier vuole infatti chiudere la lunga serie di votazioni che da settimane sta rallentando il Parlamento, e arrivare all'elezione dei giudici magari già domani: per riuscirci però serve appunto un nome 'votabile' da parte di Forza Italia, e il tempo di sottoporlo ai grillini.

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