sabato 03 dicembre | 16:49
pubblicato il 11/giu/2013 11:22

Privacy: Soro, cautela su uso intercettazioni. In arrivo provvedimento

(ASCA) - Roma, 11 giu - ''Il bilanciamento tra liberta' di stampa e dignita' della persona e' condizione essenziale per una societa' libera, democratica e pluralista ed e', d'altro canto, fortemente condizionato dall'evoluzione tecnologica, che muta ad un tempo caratteristiche dell'attivita' giornalistica e percezione della riservatezza''. Lo sottolinea Antonello Soro, presidente dell'Autorita' Garante per la protezione dei dati personali, nella relazione dell'attivita' 2012. ''Con la moltiplicazione delle fonti informative, in particolare, l'etica professionale acquisisce una rilevanza ancora maggiore, per garantire un'informazione responsabile e rispettosa dei diritti e delle liberta' della persona.

Sul versante della cronaca giudiziaria - aggiunge ancora Soro - la tendenza, sempre crescente, alla mediatizzazione dei processi rafforza l'esigenza di un'adeguata selezione delle notizie di rilevanza pubblica, da rendere con modalita' rispettose dell'altrui riservatezza e della presunzione d'innocenza. Cautele - ulteriori rispetto alla Carta di Treviso - andrebbero poi ipotizzate per soggetti fragili spesso presenti nella cronaca giudiziaria, quali i minori e le vittime, che non dovrebbero mai essere strumentalizzati''.

La pubblicazione di atti di indagine, prosegue il Garante per la Privacy, ''deve rispondere a finalita' di interesse pubblico e non a tensioni voyeuristiche, nella consapevolezza che non tutto cio' che e' di interesse del pubblico e' necessariamente di pubblico interesse.

Cio' vale soprattutto per le intercettazioni, risorsa investigativa fondamentale, insostituibile, che andrebbe gestita con molta cautela: per evitare fughe di notizie - che, oltre a danneggiare le indagini, rischiano di violare la dignita' degli interessati - e per evitare quel ''giornalismo di trascrizione'' che finisce, oltretutto, per far scadere la qualita' dell'informazione.

Proprio per favorire un giornalismo maturo e responsabile, consapevoli dell'importanza che le fonti di auto-regolamentazione assumono nell'introiezione di canoni deontologici, intendiamo promuovere una riflessione sul possibile aggiornamento del codice dei giornalisti, al fine di coniugare al punto piu' alto diritto di cronaca e dignita' della persona''.

Per tale obiettivo questa ''potrebbe essere una strada meno divisiva e forse piu' concludente rispetto alle diverse ipotesi legislative tentate nella scorsa legislatura''.

Per altro verso, ''per garantire il piu' possibile le parti processuali e i terzi coinvolti, unitamente al segreto investigativo, abbiamo avviato un'attivita' conoscitiva sulle procedure seguite in materia di intercettazioni dalle Procure e dai gestori incaricati''. Nelle prossime settimane ''adotteremo un provvedimento generale per indicare soluzioni idonee ad elevare lo standard di protezione dei dati trattati ed evitarne indebite divulgazioni''.

rus

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