venerdì 24 febbraio | 13:34
pubblicato il 11/giu/2013 11:31

Privacy: Rapporto 2012, 578 violazioni e sanzioni per 3,8 mln

Privacy: Rapporto 2012, 578 violazioni e sanzioni per 3,8 mln

(ASCA) Roma, 11 giu - Nel 2012 dal Garante per la protezione dei dati personali sono stati adottati oltre 460 provvedimenti collegiali, fornendo riscontro a 4.183 tra quesiti, reclami e segnalazioni con specifico riferimento alla telefonia, credito, centrali rischi, videosorveglianza, rapporti di lavoro, giornalismo. Sono stati decisi 233 ricorsi, inerenti soprattutto a banche e societa' finanziarie, datori di lavoro pubblici e privati, attivita' di marketing, compagnie di assicurazione, operatori telefonici e telematici.

L'Autorita' Garante per la protezione dei dati personali, composta da Antonello Soro, Augusta Iannini, Giovanna Bianchi Clerici, Licia Califano, presenta oggi la Relazione sul sedicesimo anno di attivita' e sullo stato di attuazione della normativa sulla privacy.

La Relazione sull'attivita' 2012 traccia il bilancio del lavoro svolto dall'Autorita' e indica le prospettive di azione verso le quali occorre muoversi nell'obiettivo di costruire una autentica ed effettiva protezione dei dati personali, in particolare riguardo all'uso delle nuove forme di comunicazione e dei nuovi sistemi tecnologici.

I pareri resi dal Collegio al Governo sono stati 23 ed hanno riguardato, in particolare, l'informatizzazione delle banche dati della Pa, l'attivita' di polizia e sicurezza nazionale, la solidarieta' sociale.

Sono state effettuate 395 ispezioni, che hanno riguardato diversi settori: il telemarketing, l'uso dei sistemi di localizzazione (gps) nell'ambito del rapporto di lavoro, i nuovi strumenti di pagamento gestiti dalle compagnie telefoniche (mobile payment), il credito al consumo e le ''centrali rischi'', le banche dati del fisco, l'attivita' di profilazione dei clienti da parte delle aziende.

Le violazioni amministrative contestate sono state 578, in aumento rispetto all'anno precedente (358): una parte consistente ha riguardato il mancato rispetto delle norme in materia di telemarketing, la conservazione eccessiva dei dati di traffico telefonico e telematico, la mancata adozione di misure di sicurezza, l'omessa o mancata notificazione al Garante, l'inosservanza dei provvedimenti dell'Autorita'.

Le sanzioni amministrative riscosse ammontano a circa 3 milioni 800 mila euro.

Le violazioni segnalate all'autorita' giudiziaria sono state 56. L'attivita' di relazione con il pubblico e' aumentata rispetto all'anno precedente: si e' dato riscontro a circa 35.000 quesiti, che hanno riguardato, in particolare, le problematiche legate al telemarketing, a Internet, alla pubblicazione di documenti da parte della Pa, alla videosorveglianza, al rapporto di lavoro.

rus

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