giovedì 23 febbraio | 20:35
pubblicato il 24/mag/2013 11:36

Privacy: marketing selvaggio, Garante sanziona 3 societa'

(ASCA) - Roma, 24 mag - Il Garante della privacy ha emesso tre ordinanze ingiunzione per obbligare due importanti societa' di servizi informatici, specializzate nel settore delle banche dati, e un operatore Tlc al pagamento di sanzioni, pari a 800.000 euro, per aver violato provvedimenti prescrittivi gia' adottati nel loro confronti.

Questa ulteriore azione di contrasto del telemarketing selvaggio e delle offerte promozionali indesiderate si e' resa necessaria a causa delle numerose proteste che continuavano a pervenire all'Autorita' in relazione a societa' gia' sottoposte a puntuali prescrizioni sul corretto utilizzo dei dati per finalita' di marketing nel 2008.

Nel corso di un'apposita attivita' ispettiva svolta dal Garante e' emerso che, nonostante le prescrizioni imposte a suo tempo dalla stessa Autorita', le due imprese specializzate nella creazione di banche dati, avevano realizzato e venduto archivi elettronici con i dati (numeri telefonici, e-mail, indirizzi...) di decine di milioni di persone, sfruttando in particolare le informazioni contenute, ad esempio, negli elenchi telefonici distribuiti prima del 2005 e nelle liste elettorali. Tali dati erano stati raccolti e utilizzati illecitamente, senza aver informato gli interessati e senza che questi avessero fornito uno specifico consenso ad attivita' di marketing o alla cessione delle loro informazioni personali ad altre societa'. Le due societa' dovranno pagare, rispettivamente, una sanzione di 100.000 euro e una sanzione di 400.000 euro.

Per quanto riguarda invece l'operatore telefonico, dagli accertamenti e' emerso che nonostante fosse a conoscenza dell'origine irregolare dei dati, li aveva comunque acquistati e utilizzati per contattare gli utenti e promuovere i propri prodotti e servizi tramite call center. Per tale attivita', contraria alle prescrizioni del Garante su banche dati e marketing telefonico, dovra' pagare 300.000 euro. La societa' ha impugnato l'ordinanza.

Ulteriori ordinanze ingiunzione, oltre a quelle gia' definite nell'ultimo anno, saranno presto adottate nei confronti di altre societa', sottoposte a ispezioni, che hanno disatteso i provvedimenti del Garante, in particolare quelli relativi al telemarketing e all'utilizzo delle banche dati.

com/rus

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