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pubblicato il 12/mar/2015 19:12

Primo sì Camera a prescrizione lunga, maggioranza si divide

Ncd alza la voce e governo lavora a emendamento per ri-accorciarla

Primo sì Camera a prescrizione lunga, maggioranza si divide

Roma, 12 mar. (askanews) - L'allungamento dei tempi di prescrizione incassa il primo sì alla Camera con l'ok al mandato ai relatori Stefano Dambruoso (Sc) e Stefania Amoddio (Pd) in commissione Giustizia. La maggioranza, come era emerso durante l'esame degli emendamenti, resta divisa: i deputati di Area Popolare (Ncd-Udc) hanno votato no insieme a Forza Italia e la proposta è passata con i voti di Pd, Scelta Civica e Sel. M5s prepara una relazione di minoranza.

Il testo, che allunga i tempi di prescrizione in particolare per i reati di corruzione, approderà in aula lunedì prossimo 16 marzo per la discussione generale ma l'esame entrerà nel vivo solo il 23. "Non accettiamo forzature", ha detto il viceministro della Giustizia, Enrico Costa (Ncd), secondo il quale ci sono "ampi margini per migliorare il testo" uscito dalla Commissione oggi. Secondo quanto riferiscono fonti di maggioranza, in effetti, il governo starebbe già lavorando a presentare un emendamento che ri-accorci i tempi di prescrizione rispetto a quanto votato oggi: con le nuove norme, infatti, i reati di corruzione propria, impropria e in atti giudiziari potrebbero essere prescritti in 18 anni che diventerebbero 21 nel caso venisse approvato il ddl anticorruzione, attualmente all'esame del Senato, che innalza la pena massima per la corruzione da 8 a 10 anni. La modifica che potrebbe essere apportata in Aula alla Camera per ricompattare la maggioranza, viene riferito, quindi punterebbe sì ad allungare i tempi di prescrizione ma in modo da portarli a un massimo di 17 o 18 anni considerando la (nuova) pena massima per la corruzione a dieci anni.

A rassicurare Area Popolare è Walter Verini, capogruppo del Pd in commissione: "Sono eccessive tutte queste riserve. Oggi i tempi di prescrizione per i reati di corruzione sono troppo limitati. E' giusto, con i vari meccanismi introdotti, arrivare all'incirca almeno ad un raddoppio di questi tempi" ma "davanti a fatti nuovi, come quelli annunciati in Senato, che lasciano prevedere un aumento degli anni di pena per questi reati, con automatico innalzamento parziale degli anni di prescrizione, ci saranno tutte le condizioni perché l'aula della Camera possa rimodulare il suo lavoro. L'obiettivo è quello di arrivare almeno al raddoppio dei tempi e su questa base ci sono tutte le condizioni per giungere ad una solida intesa tra le forze della maggioranza e, mi auguro, non solo tra queste".

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