domenica 26 febbraio | 03:06
pubblicato il 09/ott/2012 05:10

Primarie/ In 'Manifesto' sarà sfumato ruolo 'moderati'

Tra le ipotesi c'è un patto 'sui grandi temi', non per il governo

Primarie/ In 'Manifesto' sarà sfumato ruolo 'moderati'

Roma, 9 ott. (askanews) - Tra sabato e martedì prossimi Pier Luigi Bersani, Nichi Vendola e gli altri partiti che partecipano alle primarie firmeranno il 'Manifesto per l'Italia' e c'è un punto, in particolare, sul quale in queste ore si continua a lavorare per arrivare ad una formulazione accettabile da tutti: il rapporto tra il centrosinistra e i moderati. Nella 'Carta d'intenti' del Pd presentata da Bersani a luglio c'era una formulazione molto netta al riguardo: "I democratici e i progressisti s'impegnano altresì a promuovere un 'patto di legislatura' con forze liberali, moderate e di centro". Una frase che per i 'montiani' Pd è fondamentale e che lo stesso Enrico Letta ha richiamato sabato scorso concludendo l'assemblea che ha approvato la deroga allo statuto democratico e il mandato a Bersani a trattare. Eppure, ancora stamattina Vendola ha affermato: "Non potrò mai essere in una coalizione o in una compagine di Governo insieme a Pier Ferdinando Casini. Perché è inutile che cerchiamo il compromesso sugli aggettivi o sulle virgole. Casini rappresenta un'idea conservatrice". Frasi bellicose che, però, non mettono a rischio il patto tra il leader di Sel e Bersani, i due leader hanno ormai un'intesa, il 'Manifesto per le primarie' verrà firmato e quello che verrà 'sfumato' sarà il ruolo previsto per i moderati. Il problema sarà misurare la reazione di molti dei maggiorenti del partito, a cominciare da Walter Veltroni e Massimo D'Alema, che considerano vitale il rapporto con i moderati, che sempre meno coincidono con il solo Casini. Bersani, da questo punto di vista, procede con il suo solito passo, minimizzando le discussioni, cercando di sopire quanti temono sconvolgimenti della linea: il "patto di legislatura" di cui si parla nella 'Carta d'intenti' per il leader Pd non significa necessariamente un'alleanza di governo, ma può essere una intesa sui 'grandi temi': le riforme, alcune grande questioni economiche che hanno a che fare con gli impegni internazionali assunti dall'Italia, con il fiscal compact... Insomma, il leader democratico sembra pensare ad un 'appello' ai moderati non su tutta l'agenda di Governo ma sui temi di 'ricostruzione del Paese'. Formulazione che non contrasterebbe con la posizione di Vendola.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Errani lascia Pd: ora nuova avventura, ma ci ritroveremo
Sinistra
Lavoro, scuola, ambiente: abito classico per la sinistra ex Pd
Pd
Pd, Rosato: carte bollate? Emiliano si occupi di contenuti
Governo
Napolitano: equilibrio Gentiloni punto fermo da salvaguardare
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech