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pubblicato il 26/set/2014 18:15

Primarie Emilia R., Davide contro Golia. Ma incognita affluenza

Bonaccini il favorito, Balzani punta a ribaltare il pronostico (ASCA) - Bologna, 26 set 2014 - Davide contro Golia. Programmi a parte, le primarie del centrosinistra per esprimere il candidato alla presidenza dell'Emilia-Romagna per il post-Errani, arrivano in dirittura finale, con l'apertura dei seggi alle 8 di domenica.

In campo il candidato segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini, apparentemente favorito, e l'ex sindaco di Forli' Roberto Balzani, docente universitario, noto per aver ribaltato i pronostici delle primarie cittadine sei anni fa, deciso a tirare lo "scherzetto" a quello che, magistratura a parte, sembrava sin dall'inizio l'asso della manica del Pd dopo il ritiro della candidatura del modenese Matteo Richetti. Ultimo in ordine di tempo il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha presentato l'endorsement a Bonaccini ("Il futuro cambia, cambiamo il futuro", il suo slogan sul sito internet) che gia' nelle scorse settimane aveva ricevuto l'appoggio dei leader democratici. La speranza di Balzani ("Tutta un'altra storia" il suo motto, individuato per marcare le distanze con il passato in viale Aldo Moro, dopo la condanna in appello di Vasco Errani per falso ideologico) e' quello di sorprendere nelle urne dopo che la base, a un incontro alla festa de l'Unita' di Bologna, gli ha tributato piu' di un applauso. Per il Pd (con 75 mila iscritti in Emilia-Romagna) il punto interrogativo sara' la partecipazione. Il partito nei giorni scorsi ha allestito 800 seggi, 100 in meno rispetto la scorsa consultazione, quando si recarono alle urne oltre 400 mila persone; per i dirigenti democratici la soglia minima sara' 200 mila votanti. Balzani, fin dal primo giorno, ha cercato di promuovere l'idea di una Regione "molto diversa da quella di oggi". Se seduto sulla poltrona di presidente, vorrebbe un ente "leggero, capace di leggere i processi sociali ed economici, poco negoziale, attento ai bisogni che spingono dal basso: degli individui, delle famiglie, delle imprese, delle amministrazioni". Bonaccini ha individuato dieci parole chiave per il suo programma, tra tutte "lavoro, burocrazia zero, stop al consumo di suolo". Per l'ex responsabile Enti locali della segreteria nazionale di Renzi, questi tre grandi obiettivi dovrebbero permettere al territorio di uscire dalla crisi e attrezzarsi per affrontare con solidita' gli anni a venire. Ostacolato nella breve campagna elettorale dagli sviluppi delle indagini sulle 'spese pazze' dei consiglieri emiliano-romagnoli, Bonaccini e' ora in attesa del responso da parte della magistratura giudicante sulla richiesta di archiviazione per la sua posizione da parte dei pm bolognesi.

Pat

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