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pubblicato il 29/nov/2012 21:58

Primarie cs/Centrosinistra ai seggi, oggi il candidato Premier

Al voto fino alle 20 per sfida Renzi a Bersani. Boom di elettori

Roma, 2 dic. (askanews) - Aperti in tutta Italia da stamani alle 8 e fino a questa sera alle 20 gli oltre nove mila seggi elettorali allestiti grazie a quasi 100 mila volontari in gazebo, circoli del Pd e altre strutture messe a disposizone di Pd, Sel, Socialisti italiani e Api per il secondo turno di ballottaggio delle elezioni primarie che nella tarda serata decreterà il nome del candidato Premier del centrosinistra per le elezioni politiche del 2013. Colui, insomma, che partirà favorito per la successione a Mario Monti a palazzo Chgi nella prossima primavera, ammesso e non concesso che il Professore della Bacconi l'anno prossimo traslocherà. La sfida a due, tutta interna a casa Pd, porta il nome di Pierluigi Bersani e Matteo Renzi. O meglio, per la precisione, la sfida è quella che il trentasettenne molto ambizioso sindaco di Firenze Matteo Renzi, curato soprattutto dalle premure di Giorgio Gori, porta al paludatissimo Segretario del Pd Pier Luigi Bersani che dalla sua ha il partito, la Cgil e ora, a differenza di sette giorni fa quando già era uscito decisamente vincitore del primo turno, anche il sostegno di almeno due dei tre candidati alle primarie sconfitti domenica scorsa: il potente Nichi Vendola che porta in dote il consenso dei militanti di Sel, partito di cui è leader. E Bruno Tabacci, uomo immagine di quei moderati che, pur guardando a Monti, è nel centrosinistra che dicono a questo giro il centro doversi schierare. Al primo turno a votare si sono recati in 3.110.210 elettori di centrosinsitra, autodichiaratisi tali e diposti a pagare non meno di 2 euro per poter dire la propria sul candidato premier. Bersani arrivò primo con 1.395.096 di voti, pari al 44,9%. Nove punti in più di Renzi, che di voti ne ebbe 1.104.958, ovvero il 35,5%. Mentre gli sconfitti si fermarono, rispettivamente, a Nichi Vendola al 15,6% (485.689 voti), Laura Puppato al 2,6% (80.628 voti) e Bruno Tabacci all' 1,4% (43.840 voti). Per il ballotaggio odierno, invece, gli elettori potenziali sono già salite di alemno sette mila unità. Tanti infatti sono stati ammessi a votare per la prima volta al secondo turno. Ma molti di più, circa centomila sono stati quelli che, dopo la campagna a tappeto condotta a tal fine dal duo Renzi-Gori, ne avevano fatto richiesta ma ai quali non è stato concesso. Quanti di loro si metteranno comunque oggi in fila? E/o quanti lo faranno anche senza averne prima mai fatto la prevista richiesta? Stando alle regole, dovranno essere rimandati a casa.

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