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pubblicato il 29/nov/2012 21:33

##Primarie cs/ Sospetto bersaniani: Da Renzi favore a Monti-bis?

Diversi nel Pd hanno letto così le mosse del sindaco

##Primarie cs/ Sospetto bersaniani: Da Renzi favore a Monti-bis?

Roma, 29 nov. (askanews) - Una rottura delle regole eclatante, ma qual è l'obiettivo? E' questo l'interrogativo che gira tra parecchi dirigenti Pd vicini a Pier Luigi Bersani, dopo l'annuncio dei renziani apparso oggi su Corriere della sera e Stampa. La mossa del sindaco di Firenze ha fatto arrabbiare Pier Luigi Bersani, che lo dice anche pubblicamente, e diversi dei parlamentari e dirigenti a lui vicini cercano di capire le intenzioni che ci sono dietro questa mossa. Una mossa che, viene fatto notare, "non si organizza in due giorni, è ampiamente premeditata" e, soprattutto, non costa poco. Lo staff del segretario minimizza, spiega che Bersani si è infastidito, ma non si preoccupa più di tanto ed è convito che da lunedì inizierà una nuova partita. Altri, però, sono meno ottimisti: "Vuole delegittimare la vittoria di Bersani". Andrea Orlando, responsabile giustizia, si dice "preoccupato" dall'uscita di Renzi, perché "è una mossa in controtendenza rispetto ai segnali unitari che ci sono stati finora e preoccupante perché premeditata". Matteo Orfini spiega che "così si danneggia il centrosinistra" e Cesare Damiano è convinto che "in questo modo c'è il rischio di offuscare lo straordinario risultato". Qualcun altro, chiedendo l'anonimato, si spinge oltre: "Non c'è bisogno di fare nessuna particolare dietrologia: tanti stanno strumentalizzando quello che avviene nel Pd per facilitare il Monti-bis'". Insomma, quel rischio di "sprecare tutto" denunciato oggi da Bersani consisterebbe proprio in questo: depotenziare il risultato delle primarie per rendere più facile un eventuale 'Monti-bis'". Del resto, è vero che Bersani ha voluto le primarie anche per questo, per poter vantare una larga investitura popolare come candidato premier e rendere così più complicato, al momento della formazione del governo, proporre nomi 'calati dall'alto', che non si sono nemmeno schierati ufficialmente in campagna elettorale. Il leader chiesto dagli elettori del centrosinistra in contrapposizione al 'tecnico' che nessuno ha votato. Il timore dei bersaniani è proprio questo: se si delegittimano le primarie, si indebolisce la candidatura di Bersani.

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