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pubblicato il 06/mar/2014 13:32

Ppe: oggi al via congresso Dublino, Juncker probabile candidato Comm. Ue

Ppe: oggi al via congresso Dublino, Juncker probabile candidato Comm. Ue

(ASCA) - Roma, 6 mar 2014 - Comincia questa sera alle 20 a Dublino (le 21 in Italia) il congresso del Partito popolare europeo che dovra' indicare chi sara' il candidato Ppe per la poltrona di presidente della Commissione europea. Un appuntamento - al quale sono attesi oltre 2.000 delegati ed almeno 15 primi ministri - che servira' anche a lanciare la campagna dei Popolari per le elezioni europee, in programma dal 22 al 25 maggio prossimi.

Nella capitale d'Irlanda si presentano tre candidati alla successione a Barroso: l'ex premier lettone Valdis Dombrovskis; il Commissario Ue al Mercato interno e ai servizi, nonche' vice presidente del Ppe, Michel Barnier; l'ex primo ministro del Lussemburgo ed ex presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker. Dombrovskis, capolista del suo partito lettone Unity alle prossime elezioni europee, sara' sostenuto anche dal partito lituano Ts-Lkd e dal partito estone Irl, entrambi della famiglia del Ppe. Da ricordare che al fine di essere candidato del Partito popolare alla presidenza della Commissione europea, un candidato ha bisogno del sostegno del suo partito e dell'approvazione di non piu' di due partiti aderenti al Ppe e provenienti da due paesi dell'UE diversi dal paese di origine del candidato. Barnier, dal canto suo, porta con se' l'appoggio del suo partito, l'UMP e l'approvazione di Fidesz e NSi, due partiti aderenti al Ppe in Ungheria e Slovenia.

Juncker porta in dote il sostegno del suo partito nazionale CSV ma soprattutto quello della tedesca CDU e della greca Nea Demokratia. Appoggi, quello del partito che fa capo alla Cancelliera tedesca Angela Merkel e di una formazione politica ellenica di centrodestra d'ispirazione conservatrice, che potrebbero segnare un punto decisivo nella corsa di Juncker alla presidenza della Commissione Ue.

Vengono messi insieme, segno di una evidente strategia per la raccolta del consenso, due partiti che rappresentano forse la sintesi della crisi economica che sta attraversando l'Europa in questi anni: la Germania locomotiva del Vecchio Continente, rigorosa e severa nella gestione delle difficolta' economiche dei vari stati membri e la Grecia, paese che con la sua drammatica crisi ha mostrato senza filtri a quali dure conseguenze puo' portare una non corretta gestione dei conti pubblici.

Il nome del candidato si conoscera' nel pomeriggio di domani, dopo una lunga serie di interventi durante lo svolgimento del congresso di un partito che sicuramente e' la formazione politica piu' influente nell'ambito del centrodestra europeo. Il Ppe vede 73 partiti aderenti provenienti da 39 paesi e conta, fra le sue 'eccellenze', i presidenti della Commissione Ue e del Consiglio europeo, 12 capi di Stato e di governo Ue e 6 non-Ue, 13 commissari europei e il piu' grande gruppo all'interno del Parlamento di Strasburgo. Oltre l'indicazione del candidato il congresso dovra' definire il 'manifesto' del Ppe per le prossime elezioni. Tra i temi che verranno considerati ci saranno, con ogni probabilita', riferimenti al lavoro e all'imprenditoria per una migliore occupazione, alle riforme per la crescita, alle priorita' del Ppe per la realizzazione di un Mercato Unico Digitale, alle donne e all'imprenditorialita', alla costruzione di una societa' europea a misura di anziano, alla famiglia.

Fra domani e dopodomani interverranno, fra gli altri, Angelino Alfano, Boyko Borissov (Bulgaria), Mikulas Dzurinda (presidente del CES), Janez Jansa (Slovenia), Jose' Manuel Barroso (Presidente della Commissione europea), Joseph Daul (Presidente Ppe), Enda Kenny (Irlanda), Antonio Lopez-Isturiz (segretario generale del Ppe), Angela Merkel (Germania), Viktor Orban (Ungheria), Mariano Rajoy (Spagna), Donald Tusk (Polonia), Herman Van Rompuy (presidente del Consiglio europeo). Il congresso sara' presieduto da Joseph Daul, presidente del gruppo del Partito Popolare Europeo-Democratici Europei al Parlamento europeo.

L'Ucraina sara' rappresentata dal primo ministro ad interim del Paese, Arseniy Yatsenyuk e dall'ex premier Yulia Tymoshenko, protagonista della 'rivoluzione arancione' e reduce da una dura detenzione. Al congresso partecipera' anche una delegazione di Forza Italia ma non ci sara' Silvio Berlusconi, al quale il giudice non ha concesso la possibilita' di uscire fuori dall'Italia.

fdv

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