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pubblicato il 29/nov/2012 21:58

Ppe/ Berlusconi cerca investitura europea, ma vince Monti

Colpo di scena a vertice Popolari con regia di presidente Martens

Bruxelles, 13 dic. (askanews) - Non è stata l'ennesima investitura europea che Silvio Berlusconi avrebbe voluto per la sua nuova avventura elettorale: il vertice del Ppe di oggi a Bruxelles, a cui si era invitato come leader carismatico, presidente e fondatore del Pdl - provocando malumori diffusi fra gli altri partecipanti per via delle sue frequenti sortite populiste degli ultimi giorni contro Monti, l'austerità, l'euro e perfino contro i tedeschi - si è trasformato in tutt'altro. E' stata una penosa marcia indietro impostagli dai partner europei su tutti questi punti, accompagnata da un 'endorsement' ufficiale - e per il Cavaliere quasi umiliante - della leadership proprio del suo principale 'competitor' come guida carismatica di tutti i moderati, cristiano-democratici, liberali e centristi. Mario Monti, capo del governo che Berlusconi ha appena fatto cadere (anche se lui nega che queste fossero le sue vere intenzioni), premier che nonostante riforme e tagli lacrime e sangue continua a godere di grande popolarità anche a sinistra per aver ridato credibilità internazionale al Paese, liberandolo dal Cavaliere, è apparso a sorpresa nella sala del vertice Ppe, con un colpo di scena sapientemente orchestrato dal presidente del Partito europeo, Wilfred Martens. In quel momento, l'ex premier deve aver capito che Monti gli stava rubando la scena, che non avrebbe potuto più imporre la sua personalissima lettura degli eventi recenti, per ottenere la rilegittimazione della più importante famiglia politica europea alla sua ridiscesa in campo. Poteva andare peggio? Sì: poteva succedere che Martens e il Ppe chiedessero a Monti di "illustrare la situazione politica in Italia", dando così all'attuale premier l'occasione non solo di relegare in secondo piano il suo predecessore, ma anche di accusarlo esplicitamente, davanti a tutti i capi di governo e leader politici del suo partito europeo, di avergli fatto mancare il sostegno del Pdl, di averlo costretto alle dimissioni, di aver diviso e confuso il campo dei moderati lasciando una vittoria quasi certa al centro sinistra. E puntualmente è successo (Segue) Loc

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