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pubblicato il 26/giu/2013 13:36

Poverta': ok Senato a mozioni per piu' fondi, no a reddito garantito

Poverta': ok Senato a mozioni per piu' fondi, no a reddito garantito

(ASCA) - Roma, 26 giu - Via libera dall'assemblea del Senato a una serie di mozioni contro la poverta'. Il primo documento approvato, a prima firma del senatore Pd, Stefano Lepri, impegna il governo ad adottare misure urgenti contro la poverta' prevedendo, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, l'incremento del fondo nazionale per le politiche sociali, l'estensione della sperimentazione della social card con particolare riguardo ai nuclei familiari con figli minori, la destinazione di fondi ulteriori al sostegno della morosita' incolpevole.

Ancora, la mozione impegna il governo a procedere alla distribuzione delle risorse del fondo per le politiche sociali nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni e ad inserire, nell'ambito del programma nazionale di riforma, interventi di riforma delle politiche sociali e abitative.

L'Aula ha quindi approvato la mozione della Lega Nord, ilustrata dal senatore Raffaele Volpi, che impegna il governo ad adottare il federalismo fiscale, destinando alla crescita al contrasto della disoccupazione e all'emergenza abitativa le risorse provenienti dall'applicazione dei costi standard.

Ok anche alla mozione del Pdl, firmata da Giuseppe Esposito, che impegna l'esecutivo a riferire annualmente al Parlamento sulle iniziative contro la poverta', in termini di sostegno al reddito e dei servizi alla famiglia, a invertire la tendenza dei tagli lineari nell'assistenza, aggredendo al spesa improduttiva, a promuovere l'integrazione tra le politiche socio-assistenziali e sanitarie, a rilanciare il piano nazionale contro la poverta' e l'esclusione sociale promosso dal quarto governo Berlusconi.

Accolto anche l'ordine del giorno di Sel che impegna il governo ad emanare un provvedimento urgente per adottare misure contro la poverta'. E stata invece respinta la mozione presentata dal Movimento 5 stelle che impegnava il governo ad assumere inizitive per introdurre il reddito minimo garantito, a reperire le risorse necessarie attraverso la lotta all'evasione fiscale,, l'incremento delle imposte sul gioco d'azzardo, la redistribuzione delle retribuzioni d'oro, ad attuare specifiche politiche per inoccupati e disoccupati tra i 30 e i 54 anni.

Presente in Aula per l'esecutivo la viceministro del Lavoro, Cecilia Guerra ha dal canto suo sottolineato la necessita' che le misure contro la poverta' abbiano carattere strutturale e non assistenziale, precisando che gli impegni del governo sono vincolati dai limiti della finanza pubblica e che il mancato riparto del fondo per le politiche sociali dipende da previsioni normative.

Tra le modifiche richieste, quella di sopprimere la quantificazione delle risorse, il riferimento all'incremento delle imposte sul gioco d'azzardo e il richiamo al reddito minimo garantito. Su quest'ultimo punto si e' arenata la mozione M5S, per l'indisponibilita' espressa a tale soppressione.

njb

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