lunedì 05 dicembre | 11:52
pubblicato il 28/mag/2014 16:47

Poste: Stefano (Sel), ministro ripristini pubblico servizio

Poste: Stefano (Sel), ministro ripristini pubblico servizio

(ASCA) - Roma, 28 mg 2014 - ''Puo' bastare il solo criterio economico per decretare la chiusura di migliaia di sportelli postali in tutta Italia, con tutti i gravissimi disagi che si abbattono sugli anziani e i soggetti piu' deboli delle nostre comunita'? Evidentemente no, il ministro ha il dovere di intervenire per ripristinare quello che a tutti gli effetti e' un pubblico servizio''. Il senatore Dario Stefano interviene nuovamente sull'argomento con una interrogazione al Ministro dell'Economia, anche alla luce di alcune notizie stampa secondo cui Agcom vorrebbe avviare un ulteriore nuovo piano di razionalizzazione del servizio postale con la chiusura di altri uffici in ragione del principio di diseconomicita'. ''Dal 2012 ad oggi in tutta Italia - spiega il senatore - per ora sono stati chiusi oltre 1000 sportelli. Solo in Puglia se ne contano 27, di cui ben 19 nella provincia di Lecce. Tra questi, l'ultima chiusura di Frigole (LE) va a sommarsi a quelle di Serrano e San Cataldo: in sostanza buona parte della fascia costiera leccese e' priva di un ufficio postale''. ''Una recente sentenza del Tar Lazio - sottolinea Stefano - ha sancito l'illegittimita' dei criteri adottati da Poste ed ha ribadito che il fondamento delle scelte organizzative per il servizio postale deve essere il pubblico servizio.

Secondo la stessa sentenza, anche il decreto ministeriale del 2008, che ha dato il via alla razionalizzazione, ha profili di illegittimita' in quanto in contrasto con il diritto comunitario e perche' risultano omessi gli interessi pubblici rilevanti laddove, proprio per la scarsita' degli abitanti, mancano altre reti infrastrutturali. Sono le aree rurali o le frazioni di comuni, anche capoluogo, dove chi ci vive non sempre e' nelle condizioni di raggiungere lo sportello piu' vicino, che e' anche a decine di chilometri. Ben oltre i 6 Km indicati dal Ministero come distanza massima. Occorre insomma correggere il tiro, perche' la razionalizzazione non puo' avvenire, come sempre, a danno dei piu' deboli''. com-njb/red/rob

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, Di Maio: da domani al lavoro per futuro governo M5s
Riforme
Referendum, Renzi: ho perso io e mi dimetto, ma senza rimorsi
Riforme
Referendum,Si:respinti rappresentanti no a scrutinio voto estero
Riforme
Referendum, affluenza boom alle urne: alle 19 è già al 57,24%
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari