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pubblicato il 01/mar/2013 12:32

Ponte Messina: Legambiente, cala sipario su opera folle

(ASCA) - Reggio Calabria, 1 mar - Ultime 24 ore prima del crollo definitivo del mito del Ponte sullo Stretto. Sulla megaopera voluta dal governo Berlusconi, calera' il sipario oggi, termine ultimo per la stipula dell'atto aggiuntivo al contratto vigente senza il quale gli accordi stipulati perderanno ogni efficacia giuridica. A meno di un ennesimo clamoroso colpo di scena - un eventuale stipula dell'atto aggiuntivo chiesto dal governo al contraente generale Eurolink e alla concessionaria Stretto di Messina, che concederebbe ulteriori due anni per la ricerca dei finanziamenti cancellando pero' la clausola penale di 500 milioni - si chiudera' finalmente una vicenda grottesca, e si procedera' alla messa in liquidazione della Stretto di Messina, le cui fantasiose progettazioni sono costate agli italiani piu' di 300 milioni.

''Il totale fallimento del progetto Ponte - dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria - dimostra definitivamente la bonta' delle ragioni degli ambientalisti. Un'opera dal costo spropositato, che non avrebbe garantito alcun miglioramento del sistema dei trasporti a fronte di un colossale spreco di risorse, senza considerare l'elevatissimo rischio tecnico nel realizzare un'infrastruttura azzardata (non sono mai stati sciolti i dubbi gia' rilevati dalla commissione Via) in un area sismica. Ma quel che piu' conta e' che sara' cosi' salvaguardato il valore naturalistico e paesaggistico di una delle aree piu' belle del nostro Paese''.

''Messa in soffitta l'insana idea del Ponte sullo Stretto - dichiara Giuseppe Toscano, direttore di Legambiente Calabria - occorre adesso rilanciare il trasporto pubblico locale. La vita dei pendolari tra le due sponde dello Stretto e' resa impossibile dalle carenze del trasporto marittimo veloce. Una gestione paradossale che, puntando sulla strategia delle grandi opere, ha abbandonato al proprio destino i collegamenti locali: per mancanza di fondi si potrebbe addirittura arrivare alla interruzione del servizio aliscafi, gia' carente, attualmente affidato al ''Consorzio Metromare'' ma in scadenza il prossimo giugno. Torna attuale la proposta lanciata da Legambiente: un'autostrada del mare sullo Stretto con biglietto integrato bus-aliscafo. Un'idea realizzabile con il contributo delle due Regioni coinvolte, a cui si chiede di rilanciare i collegamenti sullo Stretto anche con l'acquisto di due nuovi aliscafi''.

red/mau

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