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pubblicato il 09/apr/2014 11:54

Piemonte/Rimborsopoli: Codacons chiede di costituirsi parte civile

(ASCA) - Torino, 9 apr 2014 - L'Associazione di consumatori Codacons ha chiesto oggi di costituirsi parte civile al processo 'Rimborsopoli' che si e' aperto davanti al Gup Roberto Ruscello che dovra' decidere chi rinviare a giudizio dei 39 consiglieri regionali del Piemonte accusati di peculato e alcuni anche di truffa per un milione e mezzo circa di rimborsi percepiti illegittimamente secondo l'inchiesta dei sostituti procuratori, Giancarlo Avenati Bassi e Enrica Gabetta, coordinati dall'aggiunto Andrea Beconi. ''Tantissime persone ci hanno chiesto di costituirsi parte civile - ha spiegato Tiziana Sorriento avvocato del Codacons Piemonte - non li abbiamo invitati ma non e' escluso che lo si faccia per un eventuale dibattimento ma abbiamo ritenuto che l'ente debba esserci. Qui si discute di distrazione di risorse che anziche' essere destinate alla formazione, alla cultura o alle imprese sono andate a beneficio dei privati. E un Ente che ha nello statuto la tutela dei cittadini anche nei confronti della pubblica amministrazione e' bene che ci sia''. L'udienza e' stata rinviata alle 14,30, i legali voglioni esaminare lo statuto del Codacons per formulare le loro repliche. Molto probabilmente l'udienza preliminare non si concludera' oggi ed e' prevista una nuova udienza per dopodomani. Circa la meta' degli imputati ha gia' restituito le cifre contestate o ha dichiarato di essere pronta a farlo, maggiorate di una penale del 30% in relazione al danno immagine della Regione Piemonte, che tuttavia ancora non si e' costituita parte civile, e per evitare il giudizio della Corte dei Conti. Ma anche in vista di un eventuale patteggiamento e di una possibile candidatura alle prossime elezioni regionali.

Questa mattina in udienza era presente un solo consigliere regionale, Rosanna Costa, dell'Ncd. ''Mi sento la rappresentante di tutti gli imputati e la mia presenza e' anche in difesa di tutti gli imputati''. Il presidente della Regione Pimeonte, Roberto Cota, a cui sono contestati poco piu' di 20mila euro di rimborsi, e' uscito da questa fase processuale in quanto ha chiesto il giudizio immediato che e' stato fissato il prossimo 21 ottobre.

eg/cam/rob

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