lunedì 23 gennaio | 16:17
pubblicato il 21/feb/2014 16:23

Piemonte/elezioni: presidente Tar respinge critiche su tempi decisione

(ASCA) - Torino, 21 feb 2014 - Il Tar del Piemonte respinge le critiche anche dure che gli sono piovute addosso dopo l'annullamento (lo scorso gennaio) delle elezioni regionali del 2010. Inaugurando il nuovo anno giudiziario oggi il presidente del Tar del Piemonte Lanfranco Balucani ha sottolineato di aver ''assistito con vivo rammarico ai commenti suscitati dalla decisione del ricorso elettorale, perche' intervenuta a distanza di quattro anni dalle elezioni regionali''. ''Respingiamo fermamente le critiche che ci sono state mosse in ordine ai tempi del giudizio - ha detto Balucani- .

Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che i tempi sono stati imposti dalle scelte processuali delle parti e dalla proposizione della querela di falso che ha richiesto il passaggio attraverso vari gradi di giudizio con conseguente sospensione del processo pendente dinanzi al TAR: querela di falso che la stessa Corte Costituzionale - anch'essa chiamata a pronunciarsi sulla vicenda elettorale - ha ritenuto passaggio imprescindibile alla luce del vigente sistema processuale''. ''Del resto - e' scritto ancora nella relazione del presidente del Tar del Piemonte - basta leggere la sentenza del TAR per rendersi conto di come sono stati impiegati i quattro anni, e per constatare come il TAR sia stato anzi particolarmente rapido nella definizione del giudizio, una volta che e' stato chiamato a decidere''. Anche il procedimento penale per il reato di falso con i suoi tre gradi di giudizio ''si e' esaurito in tempi comparativamente contenuti'', ha sottolineato Balucani che ha comunque auspicato che il giudice amministrativo possa disporre dei poteri istruttori e decisori del giudice civile: ''Certo non puo' negarsi che questa vicenda elettorale -come ha rilevato lo stesso Presidente Giovannini (il presidente del Consiglio di Stato Giorgio Giovannini, ndr) - richiami la necessita', quanto meno per i riti particolarmente accelerati, di concentrare anche le questioni incidentali dinanzi al giudice amministrativo, dotandolo espressamente dei medesimi poteri istruttori e decisori del giudice civile, affinche' il suo giudizio non debba subire impedimenti in contraddizione con le esigenze dettate dall'urgenza della pronuncia. Ma questo e' compito del Legislatore e non certo del TAR Piemonte''. Alla cerimonia di oggi non ha partecipato il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota che aveva disertato anche quella della corte d'appello di Torino, il 25 gennaio scorso.

eg/mau

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