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pubblicato il 17/apr/2014 18:08

Piemonte/Elezioni: Cassazione, Consiglio Stato non ha varcato limiti

(ASCA) - Torino 17 apr - Non c'e' eccesso di potere per difetto di giurisdizione. Il Consiglio di Stato annullando il voto regionale del Piemonte del 2010 non ha varcato i limiti della sua giurisdizione. E per questo, la sua azione e' stata legittima anche se possono essersi configurati altri errori.

La Corte di Cassazione a sezioni unite presieduta dal primo presidente Luigi Rovelli ha chiuso definitivamente, con la sentenza di dodici pagine depositata oggi, la vicenda della lista Pensionati per Cota attorno a cui si e' disputata una lunga battaglia giudiziaria promossa innanzitutto dall'ex presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso. Nelle sue motivazioni la Suprema corte ammette che in linea di principio ci possano essere degli errori in ''in giudicando o in procedendo'', da parte del Consiglio di Stato ma che questi esulano dal suo controllo, limitato appunto all'eccesso di potere per difetto di giurisdizione in quanto normalmente il Consiglio di stato e' gia' l'ultimo grado di giustizia amministrativa. In modo netto la Cassazione sostiene che da parte del giudice amministrativo non vi sia stata alcuna invasione di campo nel terreno del legislatore, ma gli stessi ricorrenti, scrive ancora la Corte in realta' non sembrano formulare censure ''sul superamento dei limiti esterni della giurisdizione di detto giudice'' perche' dichiarano i giudici, ''quella giurisdizione si e' esplicata nella pronuncia di annullamento di atti amministrativi''. La Corte di Cassazione ricorda che ''e' vero che per emettere la pronuncia (il consiglio di Stato) ha dovuto tener conto dell'accertamento di falsita' documentali compiuto da altro giudice (quello penale)'', ma proprio per questo ci sarebbe stato un eccesso soltanto se il giudice amministrativo ''si fosse arrogato il potere di accertare egli stesso quelle falsita: cio' che sicuramente non e' avvenuto''. Secondo i legali della Regione Piemonte, il giudice amministrativo non avrebbe potuto affidarsi nell'accertamento della falsita' della lista ''Pensionati per Cota'', al giudice penale, ma soltanto al giudice civile a cui ci si deve rivolgere con querela di falso. Ma anche su questo aspetto la Cassazione scrive preliminarmente che ''questo non e' un confine tra giurisdizione ordinaria e amministrativva ma riguarda due giudici della giurisdizione ordinaria. Quindi al piu', proseguono i giudici, si potrebbe giungere alla conclusione ''che il giudice amministrativo ha commesso un errore in iudicando'', ritenendosi vincolato al giudizio penale oppure ''in procedendo'', perche' ha sospeso il giudizio in attesa del giudice civile, ma poi ha proseguito ritenendo sufficiente il giudicato penale. Si tratta comunque di errori che attengono all'esercizio in concreto della giurisdizione spettante al giudice amministrativo. E che esula dal sindacato della Cassazione. Sull'equivalenza tra giudizio penale e giudizio civile la Cassazione si limita a sottolineare che il giudice amministrativo non ha invaso la sfera del legislatore, ma ''ha assolto un compito interpretativo ricercando la voluntas legis applicabile nel caso concreto'' guardando non solo alla disposizione letterale ma alla ratio della norma. La Cassazione infine ammette che potrebbe esserci un difetto nell'applicazione erga omnes del giudicato penale del falso per la lista ''Pensionati per Cota'', in quanto quella sentenza penale e' stata pronunciata soltanto a norma del primo comma dell'art 537 del codice di procedura penale e non anche del secondo comma che impone ulteriori prescrizioni sugli atti invalidati. Ma se anche fosse, conclude la Cassazione, se l'aver ''attribuito efficacia erga omnes (anziche' alle sole parti in giudizio) ha comportato un'errata interpretazione delle disposizioni normative sopra menzionate o eventualmente una loro falsa applicazione''. ''Si tratta pur sempre di un'attivita' ermeneutica e applicativa'', del giudice amministrativo e quindi come tale non si configura come eccesso di potere giurisdizionale. eg/cam

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