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pubblicato il 10/mar/2014 18:53

Piemonte/Elezioni 2010: Cota chiede a Cassazione di decidere in fretta

(ASCA) - Torino, 10 mar 2014 - Roberto Cota firmera' probabilmente nelle prossime ore, al piu' tardi mercoledi' il decreto per l'indizione delle elezioni regionali il prossimo 25 maggio in concomitanza con le elezioni europee.

E' quanto si apprende in ambienti della Regione Piemonte. Si evitera' cosi' la nomina del commissario e un imbarazzante caso istituzionale per la Regione Piemonte. Il Tar del Piemonte, nel suo giudizio di ottemperanza del 6 marzo, ha dato sette giorni di tempo (fino a venerdi' prossimo), al governatore per provvedere, e in caso di inerzia, ha indicato come suo sostituto il ''commissario ad acta'' Paola Basilone, prefetto di Torino.

Nel frattempo pero' Cota ha deciso di proseguire la sua azione giudiziaria con la speranza di arrivare a sovvertire la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato in via definitiva il voto regionale del 2010. La giunta Regionale ha infatti deciso oggi di adottare tutte le iniziative istituzionali e processuali per ottenere un pronunciamento delle Sezioni riunite della Corte di Cassazione in tempi congrui rispetto alla data prevista per le elezioni regionali, ivi compresa, su proposta del vicepresidente Pichetto, la richiesta di sospensiva al Consiglio di Stato della sentenza del 17 febbraio scorso. In sintesi si trattera' di chiedere un giudizio d'urgenza per evitare, in caso dovesse essere accolto il ricorso, di far celebrare le elezioni e, possibilimente, prima che la macchina elettorale cominci a girare a pieno regime, in altre parole entro il mese di aprile. Accanto a questa istanza, e in un certo senso per rafforzarla e' stato deciso di chiedere la sospensiva della sentenza del Consiglio di Stato. Non e' da escludere che questa, se fatta subito, possa essere decisa assieme al ricorso presentato dal portavoce regionale di Fdi, Agostino Ghiglia il prossimo 18 marzo. Nella sua lettera domenicale Cota aveva sostenuto che comunque ''la sinistra non vincera' le elezioni in Piemonte''. Una sinistra, ha sottolineato che ''ha impostato in Piemonte una politica distruttiva, basata su attacchi strumentali e personali, sull'impiego della doppia morale e sull'uso dello strumento giudiziario come arma di lotta politica. Questo modo di fare non conquistera' il cuore dei Piemontesi''.

''Aggiungo che - ha detto ancora Cota - il costruire artatamente l'immagine di certi candidati con l'appoggio di un certo giro e di certi mezzi di informazione, si dovra' poi misurare con una accresciuta maturita' della gente, capace di informarsi direttamente'' e conclude: ''Certe schifezze fatte saranno un boomerang''. eg/mau

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