venerdì 20 gennaio | 15:32
pubblicato il 14/lug/2014 15:43

Piemonte: scandalo rimborsi, prime condanne per consiglieri regionali

(ASCA) - Torino, 14 lug 2014 - Prime condanne in Piemonte per lo scandalo dei rimborsi spese dei consiglieri regionali. Il gup di Torino, Roberto Ruscello, ha condannato con rito abbreviato 4 dei 41 esponenti politici, in larghissima parte consiglieri regionali, indagati per peculato e in qualche caso anche truffa, per aver speso soldi pubblici destinati ai gruppi consiliari regionali per fini personali o comunque non istituzionali. Le 4 condanne riguardano gli ex consiglieri regionali Carla Spagnuolo (FI) (1 anno 8 mesi e 20 giorni), Roberto Boniperti (2 anni e 6 mesi) e l'ex presidente del consiglio regionale Valerio Cattaneo (1 anno e 8 mesi).

Oltre a loro la condanna piu' alta e' stata inflitta a Gabriele Moretti, ex consigliere comunale dei moderati condannato a 3 anni di reclusione per alcune false consulenze. Il gup ha anche accettato il patteggiamento per altri 14 consiglieri regionali che si erano accordati con la Procura per condanne comprese tra 1 anno e 1 anno e 6 mesi di reclusione.

Per altre 24 persone coinvolte nel processo il gup ha stabilito il rinvio a giudizio. Nel processo sono stati coinvolti complessivamente 39 consiglieri regionali, in gran parte della ex maggioranza di centrodestra, oltre a un ex consigliere comunale (Moretti, appunto) e un assistente del gruppo consiliare dei Verdi Verdi. Ventiquattro di loro hanno gia' risarcito la Regione per complessivi 1,587 milioni comprensivi della maggiorazione del 30% per danni di immagine alla Regione Piemonte, concordati con la Corte dei Conti per evitare il giudizio anche della magistratura contabile.

Il legale della Regione Piemonte, Alessandro Mattioda, ha confermato che la Regione intende costituirsi parte civile nei confronti dei consiglieri rinviati a giudizio che non hanno voluto restituire le somme contestate. Tra questi, oltre a Michele Giovine, che e' stato anche al centro della vicenda delle firme false che ha portato alla caduta della Giunta Cota, c'e' anche Andrea Stara, unico consigliere del Pd rinviato a giudizio.

eg/rob/sam/

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