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pubblicato il 22/nov/2013 17:16

Piemonte: Pichetto sui rimborsi facili, 43 criminali? Non ci credo

(ASCA) - Torino, 22 nov - Un'inchiesta sovradimensionata rispetto a quanto e' davvero accaduto in Piemonte e i suoi sviluppi lo confermeranno. E' questa l'opinione di Gilberto Pichetto, vicepresidente della giunta regionale del Piemonte e assessore al Bilancio, estraneo all'inchiesta sui rimborsi facili ai consiglieri (43 indagati), entrato in giunta soltanto dopo le ultime elezioni politiche, mentre i fatti contestati al consiglio regionale si riferiscono al periodo 2010-2012. ''Il Consiglio regionale e' lo specchio del paese - dice in colloquio con l'Asca - e se il dieci per cento dei cittadini sono ladri acclarati, non credo che questa percentuale possa essere superiore nell'assemblea regionale.

Sono convinto che la maggior parte dei consiglieri regionali non abbia commesso reati. Se si accertera' poi che queste spese non erano deducibili le rifonderanno ma e' una cosa diversa da un reato penale, caratterizzato da un comportamento doloso, dalla volonta' di commettere un crimine''. ''Non credo che ci siano stati consiglieri che avessero intenzione di truffare la Regione, questa e' la questione'' osserva ancora Pichetto. Certo, ammette l'assessore, esponente di punta della giunta Cota, emerge qualche problema di opportunita', ''io da quanto leggo sui giornali, certe spese non le avrei fatte, ma non voglio fare il giudice di nessuno''. Si faccia attenzione pero' a criminalizzare tutta l'assemblea regionale, avverte Pichetto ''dalla Regione dipende il 10% del pil piemontese e 65mila dipendenti, non si puo' scherzare su questa cosa. Io dico - aggiunge Pichetto - che e' giusto che la giustizia faccia il suo corso, che faccia le sue verifiche, non contesto la procedura e non sono in grado di giudicare se le tecniche di difesa sono state adeguate, ma mi rifiuto di pensare che 43 consiglieri, che io conosco quasi tutti, abbiano commesso un reato''.

Pichetto interviene anche sull'autodifesa del governatore Cota ''non poteva fare altro, e difendendo se stesso - ha concluso - ha difeso la Regione e tutti i consiglieri''.

eg/mau

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