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pubblicato il 21/nov/2013 19:10

Piemonte: lettera di Cota sui rimborsi facili, ''sono onesto e leale''

Piemonte: lettera di Cota sui rimborsi facili, ''sono onesto e leale''

(ASCA) - Torino, 21 nov - Dopo un silenzio durato quasi 24 ore il governatore della Regione Piemonte, Roberto Cota, indagato assieme a 42 consiglieri regionali nell'inchiesta sui rimborsi facili dell'assemblea regionale condotta dai pm Enrica Gabetta Giancarlo Avenati Bassi e coordinata dal procuratore aggiunto Andrea Beconi, invia una lettera di risposta a tutti i giornali diretta ai cittadini piemontesi nella quale difende il suo operato e ribadisce la sua onesta'. ''Cari Piemontesi, ho deciso di prender carta e penna e scrivere direttamente ad ognuno di Voi. Per ribadire che avete un Presidente onesto e leale, che si dedica anima e cuore al governo della Regione'', scrive Cota. ''Mi si contesta di aver utilizzato dei fondi a titolo personale, - si legge nel testo della missiva - niente di piu' lontano dalla verita', dalla mia indole e dalla mia storia! Sgombriamo quindi il campo da ogni possibile equivoco, mi contestano spese per complessivi 25mila euro, in un periodo di quasi 3 anni (circa 800 euro al mese), di cui l'importo piu' consistente, pari a 21mila euro per pranzi, cene e viaggi connessi alla mia attivita' politica e istituzionale, su tutto il territorio nazionale, per impegni pressoche' quotidiani. Non vedo e non riesco ad immaginare come avrei potuto fare simili cene o trasferte, per interessi personali.

Giusto per esser ancora piu' chiaro e diretto: non ho mai fatto cene e festini in maschera, come e' avvenuto altrove.

Non ne avrei avuto il tempo e non e' assolutamente nella mia indole di uomo e padre di famiglia''. ''Mi contestano - precisa il Governatore - anche di aver pagato un caffe' o uno spuntino a persone che si occupano 7 giorni su 7 della mia sicurezza, purtroppo messa a repentaglio dalla mia azione di governo. Fin dall'inizio del mio mandato ho promosso una decisa azione di responsabilizzazione, per ridurre i costi della politica ad iniziare dai compensi di tutti noi consiglieri regionali. Per dare l'avvio a questo processo ho voluto dare l'esempio, riducendomi spontaneamente lo stipendio. Il risparmio che ho prodotto con la mia politica di ridimensionamento dei compensi, che ho tra l'altro condiviso coi miei assessori, e' stato destinato al fondo per i cassintegrati piemontesi. Cio' e' avvenuto prima dell'azione della magistratura e dei noti scandali che hanno investito altre Regioni''. ''Quello che mi preme maggiormente - conclude il Presidente Cota - , come uomo prima che come politico, e' far sapere a tutti i Piemontesi che il loro Presidente e' una persona onesta, dedita al lavoro, che non esclude la possibilita' dell'errore, ma e' sempre stato rispettoso delle leggi'.

eg/sam/

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