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pubblicato il 12/feb/2014 18:17

Piemonte: Elezioni, ricorso FdI per superare giudizio Consiglio Stato

(ASCA) - Torino, 12 feb 2014 - Si apre un nuovo capitolo nella tormentata vicenda del giudizio amministrativo sulle elezioni regionali del Piemonte del 2010 annullate ieri in modo definitivo dal Consiglio di Stato. Il gruppo consiliare regionale di Fratelli d'Italia ha depositato questa mattina il ricorso contro la sentenza del Tar che in primo grado aveva annullato il voto, sfruttando i termini che consentono la presentazione dell'atto fino al 25 febbraio. ''E' surreale e inaudito - affferma il portavoce di Fdi in Piemonte e assessore regionale alle partecipate, Agostino Ghiglia - che, su una materia delicata come la decisione finale relativa all'annullamento delle elezioni in Piemonte, il Consiglio di Stato non solo abbia adottato una procedura semplificata, sminuendo le ragioni profonde degli appelli presentati, ma che sia addirittura incorso in un, peraltro gravissimo, errore di procedura''.

''La V Sezione del Consiglio di Stato, infatti, - prosegue Ghiglia - prima di fissare la Camera di Consiglio, emettere l'ordinanza e depositare la sentenza di definizione della controversia, avrebbe dovuto attendere che decorresse il termine ultimo (25 febbraio 2014) per depositare ulteriori appelli: tale sospensione avrebbe consentito un'ordinanza riguardante tutti gli appelli proponibili''.

Ora il Consiglio di Stato dovra', invece, fissare una nuova udienza sul ricorso presentato da Fratelli d'Italia, sostiene Ghiglia.

''Dopo quattro anni di approfondimenti e di schermaglie - dice ancora l'esponente di Fdi - si e' voluta, a nostro avviso, imporre un'accelerazione talmente esagerata e fuori luogo da risultare non soltanto sbagliata in termini di sostanza, ma errata in termini di procedura e sospetta sotto il profilo politico e del buonsenso comune. Nella prossima udienza, tramite i nostri legali, Prof. Pasquale Landi e Prof.ssa Annalisa Di Giovanni, chiederemo che l'appello incidentale venga deciso da un diverso collegio giudicante''.

La presentazione del ricorso ad ogni modo si scontra a questo punto con il principio del ''ne bis in idem''.

In sostanza lo stesso fatto non puo' essere giudicato due volte. E difficilmente il Consiglio di Stato si pronuncera' nuovamente sul merito della vicenda. A meno che la questione non diventi materia per un ulteriore ricorso in Cassazione.

Al di la' dei problemi giuridici sembra pero' prendere piede anche nel centrodestra piemontese - che tra l'altro vede in pole position come candidato alla guida della Regione proprio un esponente di Fratelli d'Italia, qual e' il parlamentare cuneese, Guido Crosetto - l'ipotesi di andare al voto in fretta.

eg/mau/ss

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