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pubblicato il 12/feb/2014 19:00

Piemonte: Cota, rivinceremo le elezioni. Anche il Carroccio pensa a voto

(ASCA) - Torino, 12 feb 2014 - ''Rivinceremo alla faccia del disegno che c'e' dietro e di tutto quello che stiamo vivendo''. Sul suo sito internet Roberto Cota, che oggi ha preferito disertare l'impegno pubblico previsto a Torino, per la presentazione di una nuova linea ferroviaria metropolitana, sembra dire tra le righe, che dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato l'annullamento del voto 2010 e malgrado nuovi capitoli che sembrano aprirsi in queste ore, la battaglia legale finisce qui. Se dovra' continuare il campo sara' quello delle urne. E anche nel Carroccio c'e' chi e' convinto, come il capogruppo regionale Mario Carossa, che se si dovra' andare al voto e' meglio farlo assieme al voto europeo per non sprecare altri soldi per lo scrutinio.

''Quello che e' certo - scrive Cota sul suo sito - e' che la gente ci ha votato nel 2010, dunque annullare le elezioni vuol dire colpire la scelta compiuta da milioni di cittadini, quindi il bene piu' prezioso che esiste in democrazia.

Rifletta chi ha reso possibile questo scempio sulla colpa di cui si e' macchiato. Abbiamo governato bene e con impegno.

Rivinceremo alla faccia del disegno che c'e' dietro e di tutto quello che stiamo vivendo''. ''Non dovevamo vincere - commenta Carossa - e dal giorno dopo han fatto di tutto per farci andare a casa e l'hanno fatto''. Per lui ora le elezioni a questo punto e' meglio farle in fretta. ''Non so se ci sono le condizioni per candidarmi - dice Carossa - ne parlero' con la mia famiglia, vorrei farlo , ma onestamente ci sono molte difficolta'. Ma indipendentemente da me - aggiunge - faremo ogni sforzo per non consegnare la Regione a quel personaggio (Chiamparino,ndr) che ha amicizie nei poteri forti, ma che ha lasciato Torino in braghe di tela''. Chiude con il consiglio regionale anche Antonello Angeleri, al terzo mandato prima nell'Udc ora nella Lega Nord. ''Non mi ricandido - afferma - ora tocca ad altri''.

Anche lui sottolinea che e' meglio votare con un election day, ma non sottovaluta la nuova iniziativa di Fdi che questa mattina ha depositato un nuovo ricorso contro la sentenza del Tar sfruttando i termini dell'appello fche scadono soltanto il prossimo 25 febbraio: ''ci vuole rispetto per i cittadini - dice Angeleri - di colpo siamo passati da essere la piu' lenta giustizia del mondo, a due gradi di giudizio (il tar e il consiglio di Stato, ndr) in soli 31 giorni, un cambio di passo che solleva qualche dubbio''.

eg/mau/alf

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