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pubblicato il 28/nov/2013 18:24

Piemonte: consiglieri regionali Pd si dimetteranno..28 febbraio (1 Upd)

(ASCA) - Torino, 28 nov - I consiglieri regionali del Pd piemontese hanno deciso di dimettersi dall'incarico il prossimo 28 febbraio. E' quanto e' emerso nel corso dell'incontro svoltosi oggi con la segreteria regionale del partito. Da subito i rappresentanti del partito a Palazzo Lascaris hanno deciso di lasciare gli incarichi istituzional, come la vicepresidenza del consiglio e gli incarichi nelle commissioni consiliari. Da alcuni giorni all'interno del partito era stato affrontato il tema delle dimissioni finalizzato alla caduta delle giunta Cota per la quale occorrono pero' 31 firme su 60 e quindi la collaborazione di una parte dell'attuale maggioranza di centrodestra. Per questo il documento dei giorni scorsi del Pd regionale indicava l'avvio di una azione politica tesa a ragiungere il ''quorum''. Oggi la svolta, determinata dall'accresciuta instabilita' istituzionale, dopo la bufera dell'inchiesta sui rimborsi facili, giunta alle ultime battute, che ha creato ulteriori sbandamenti in consiglio Regionale, fino alla bagarre dell'altro ieri. Anche se sara' attuata tra circa tre mesi, l'iniziativa non dovrebbe essere subordinata ad alcuna condizione sospensiva e dovrebbe prevedere anche la rinuncia da parte dei primi non eletti a subentrare in Consiglio. Nella nota diffusa dopo la riunione Pd, firmata dal segretario regionale Gianfranco Morgando, e dal capogruppo regionale Aldo Reschigna, vengono annunciate ''le immediate dimissioni dei consiglieri regionali PD dagli incarichi istituzionali ricoperti in Consiglio regionale (Vice Presidenza del Consiglio, Presidenza Giunta per le elezioni e Vice Presidenze di Commissioni)''. ''Il Gruppo regionale del PD - si aggiunge - ha confermato la disponibilita' a rassegnare le dimissioni entro il 28 febbraio 2014, in modo da consentire lo svolgimento delle elezioni regionali entro la primavera, e su questa base si rimette alle valutazioni del Partito Democratico del Piemonte''.

L'iniziativa del Pd, stando al comunicato ufficiale, lascia ancora un filo di incertezza ma rispondendo all'invito per un'assunzione di responsabiita' da parte di tutte le forze ''di maggioranza e di minoranza'', gia' si registrano adesioni nel fronte del centrosinistra e dell'Udc. Anche il partito di Casini ha infatti rinunciato agli incarichi istituzionali. Lo rende noto il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo che esprime il suo ''rammarico''.

Plaudono all'iniziativa Sel e Federazione della Sinistra.

Mentre si attende una mossa analoga anche dal consigliere grillino, che gia' si e' espresso per la fine anticipata della legislatura. Il fronte dimissionario in teoria puo' contare su 25 consiglieri.

Ne mancano pero' altri sei per determinare la caduta della giunta. Il capogruppo della Lega Nord Mario Carossa ostenta sicurezza: ''se il Pd si ritirera' sull'Aventino, sara' anche piu' facile per noi portare avanti i provvedimenti necessari a centrare gli obbiettivi di risanamento e rilancio del nostro Piemonte''. eg/gbt

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