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pubblicato il 08/feb/2014 15:50

Piemonte: Chiamparino torna in campo, mi gioco i miei ultimi anni attivi

Piemonte: Chiamparino torna in campo, mi gioco i miei ultimi anni attivi

(ASCA) - Torino, 8 feb 2014 - ''Ho sentito di mettermi in gioco, a 65 anni saresti da rottamare: o fai il pensionato fino in fondo oppure ti metti in gioco per fare una cosa che ritieni utile e che ti piaccia davvero fino in fondo: con questa sfida mi gioco gli ultimi anni della mia possibile vita attiva e politica''. Sergio Chiamparino conclude cosi' il suo intervento, il piu' atteso assieme a quello del segretario nazionale di Scelta Civica Stefania Giannini, al convegno torinese promosso dal partito fondato da Mario Monti in vista delle elezioni. E per Chiamparino e' una prima, l'esordio, il ritorno in campo pubblico dopo essersi dimesso da presidente della Compagnia di San Paolo, la scorso lunedi', per candidarsi a guidare il centrosinistra alle prossime elezioni regional del Piemonte. Nel suo discorso Chiamparino attacca la giunta Cota, scesa sotto il limite di tollerabilita' e credibilita', da' un orizzonte delle aree sociali di riferimento pur senza entrare nel dettaglio della coalizione, apre alle primarie purche' si faccia avanti un avversario e non qualcuno in cerca di posti di sottopotere, e poi a margine del suo intervento ribadisce che non vuole con se', nelle liste, chi e' stato rinviato a giudizio per Rimborsopoli o altri reati gravi. ''Mi auguro che le elezioni regionali ci siano in fretta - ha detto Chiamparino - , la Regione ha perso ogni autorevolezza, ogni decoro, non ha piu' la credibilita' per essere interlocutore della realta economica e sociale del piemonte e delle sfide che il Piemonte ha davanti''. ''Non e' il problema di chi e' o non e' candidato - ha proseguito Chiamparino -, si tranquillizzi il presidente Cota: e' un problema di ridare credibilita', dignita' al Piemonte, orgoglio ai piemontesi di essere tali perche' questa amministrazione ha fatto cadere questi valori sotto il livello di tolleranza''. Chiamparino ricorda di aver ufficializzato la sua volonta' di tornare in politica ''non appena c'e' stato un movimento di possibile acelerazione della situazione in Piemonte. A Cota che mi ha detto di non agitarmi - ha replicato - assicuro che non sono agitato, so benissimo che si potrebbe votare anche nel 2015, anche se non me lo auguro da cittadino torinese e piemontese. Ho comunque ritenuto di poter dare un segnale sia perche' sarebbe stato impropri, se avessi continuato a mantenere il ruolo di presidente di una fondazione di origine bancaria che deve restare autonoma e indipendente dalla politica come io l'ho mantenuta in questi quasi due anni di presidenza, ma soprattutto perche' credo che in politica se uno si candida o pensa di candidarsi per raggiungere un obiettivo deve rischiare''. ''Non si puo' correre sempre e soltanto con il paracadute'', ha sottolineato l'ex sindaco ricordando che nel 2001 quando si candido' a guidare il Comune dopo la morte improvvisa di Domenico Carpanini rinuncio ' immediatamente alla candidatura parlamentare ''avevo gia' stampato i manifesti, li strappai'', sottolinea aggiungendo: ''Non fece altrettanto il mio competitore (Roberto Rosso, ndr)''.

''Il rischio in politica come nelle imprese - dice - e' una componente essenziale della forza e della credibilita' del messaggio che una persona puo' dare. Ho ritenuto di fare questa scelta essezialmente per dire che io a questa sfida ci credo e sono pronto a impegnarmi fino in fondo''. Sul tema delle primarie Chiamparino non chiude la porta, ma avverte sia una competizione vera e non una vetrina delle litigiosita' dei partiti. ''Non escludo che ci possano essere altri candidati nella coalizione - afferma Chiamparino - pero' le primarie devono essere vere, ci deve essere qualcuno che dice Sergio Chiamparino non va bene e candido un altro o un'altra. A quel punto ci misuriamo sui programmi e chi vince vince e chi perde decide se stare o meno nella coalizione, altrimenti - osserva - c'e' il rischio che le primarie diventino un modo per contare gli 'zero virgola' che uno pesa per poi sedersi al tavolo e contrattare assessori posti e a questa logica delle primarie come proiezione pubblica della litigiosita' interna nei partiti io non ci sto''. Quanto alle alleanze, ''dobbiamo cercare di fare una coalizione che prima ancora che alle sigle guardi alle aree sociali''. Due sono i riferimenti essenziali, ''Uno quello delle aree di forte disagio sociale , che riguardano i mondi del lavoro, dei giovani, del precariato, che devono essere rappresentati e devono diventare l'interlocutore di fondo di una coalizione di governo'', e l'altro, ha detto citando l'esponente di Scelta Civica Paolo Vitelli, tra gli organizzatori della manifestazione di oggi ''quelle forze dell'industri,a dell'agricoltur,a del turismo, del commercio che sono le anime vitali di questa regione''. Gli stessi mondi dell'Alleanza per Torino di cui lo stesso ex sindaco fu regista da segretario cittadino del Pds nel 1993 portando alla vittoria Valentino Castellani. ''Una coalizione - sintetizza chiamparino - che faccia della crescita economica e della crescita della coesione sociale i punti strategici del proprio programma''. Un accenno a margine del convegno anche ai contenuti e ai competitori: ''Centrodestra e grillini non si battono rincorrendoli sul loro terreno perche' i cittadini scelgono l'originale, ma cio' non vuol dire che non ci siano temi nei programmi di queste forze politiche che debbano essere ripresi e affrontati perche' non e' detto che il monopolio dei temi giusti ce l'abbiamo solo noi''. Infine torna sul problema delle candidature: ''C'e' un problema di opportunita' politica - osserva Chiamparino - chi e' coinvolto dalla vicenda rimborsopoli o altri reati gravi sarebbe bene che saltasse un giro. Parlo delle liste dei gruppi che lavoreranno con me - sottolinea - non sto dettando un decalogo '', un principio che potrebbe valere anche ex post, suggerendo le dimissioni agli eletti della sua squadra nel caso vengano raggiunti da provvedimenti giudiziari di questo genere, ma su cui l'ex sindaco preferisce non esprimersi per ora in modo netto.

eg/mau

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