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pubblicato il 07/giu/2014 14:53

Piemonte: Chiamparino presidente lunedi'. Pd vuole piu' ruolo in giunta

Piemonte: Chiamparino presidente lunedi'. Pd vuole piu' ruolo in giunta

(ASCA) - Torino, 7 giu 2014 - Passaggio di consegne probabilmente lunedi' prossimo tra Roberto Cota e Sergio Chiamparino, eletto presidente della Regione Piemonte dal voto di 15 giorni fa con oltre il 47% dei consensi. E' questione di ore infatti la notificazione dei verbali dell'esito elettorale da parte del tribunale di Torino.

Occorrera' invece qualche giorno in piu' per la proclamazione dei consiglieri eletti che si insedieranno a Palazzo Lascaris verso la fine del mese.

Nel frattempo Chiamparino ha gia' in gran parte delineato la sua nuova giunta, che sara' composta da 11 assessori di cui 4 donne.

Questa mattina si e' riunita la direzione regionale del Pd, che e' stato determinante nelle dimensioni del successo di Chiamparino, grazie all'effetto Renzi, e che ora chiede una rappresentanza piu' consistente in giunta, magari a scapito degli assessori tecnici, per i quali il neopresidente avrebbe previsto il massimo delle poltrone, tre. In particolare il Pd piemontese chiede una presenza di peso nel governo regionale di esponenti del partito torinese, di almeno un alessandrino, tagliato fuori dalle prime ipotesi di giunta, mentre e' stata accolta con qualche perplessita', l'ipotesi di mettere il presidente uscente della provincia di Torino, Antonio Saitta, all'assessorato alla Sanita' il piu' delicato e il piu' pesante in termini di budget regionale rappresentando circa l'80% del bilancio. Il segretario regionale Davide Gariglio ha sottolineato che il Pd rappresenta il ''75% della coalizione e c'e' un problema di ruolo e affermazione del Pd nella giunta'' ricordando che se il problema sono le competenze, il partito ''e' pieno di gente competente''.

Domani si svolgera' la segreteria regionale in cui si fara' la sintesi del dibattito di oggi, e lunedi', ma informalmente e' probabile gia' prima, ci sara' un incontro con il neopresidente a cui spettera' comunque l'ultima parola sulla lista. ''Tra noi nessuna logica di contrapposizione, non c'e' alcuna guerra fredda, nei confronti del nostro candidato presidente - ha ancora detto Gariglio a proposito di alcuni articoli di giornale - Chiamparino mi ha confermato che prendera' la tessera del Pd, anche perche' abbiamo bisogno della sua quota - ha aggiunto sorridendo ma non troppo -, ma c'e' una dialettica sana tra un partito che ha raccolto il 40% dei consensi e un candidato che e' arrivato al 47, ciascuno ha portato il suo, ciascuno deve fare il suo lavoro''. eg/sam/

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