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pubblicato il 18/nov/2013 12:00

Philip Morris acquista il 75% del tabacco "Burley" campano

I coltivatori allarmati per i rischi della nuova Direttiva Ue

Philip Morris acquista il 75% del tabacco "Burley" campano

Roma, 18 nov. (askanews) - La Philip Morris rappresenta circa il 75% degli acquisti del 'burley' campano."Si tratta - ha detto Eugenio Sidoli, ad e presidente di Philip Morris Italia - di un importante investimento che facciamo in questa regione ed anche di un'importante responsabilità perché buona parte degli produttori campani sono in qualche modo legati alle nostre sorti. Abbiamo fatto negli ultimi anni con i produttori un progresso straordinario sul fronte della qualità, di cui sono molto lieto, e mi auguro che gli accordi per il futuro porteranno ulteriori soddisfazioni. Nel momento in cui noi avremo le garanzie minime in termini di previdibilità regolatoria e fiscale, saremo pronti a fare accordi di lunga durata come quelli che abbiamo sottoscritto in passato: Se le condizioni "strutturali" invece non lo consentiranno, saremo costretti ad acquistare tabacco di anno in anno". Sidoli è intervenuto venerdì scorso al convegno sul tema "Tabacco: Mercato, PAC e DPT", promosso a Caserta dalla Organizzazione dei produttori "Burley Italia" (che associa circa 800 produttori di tabacco), presieduta da Luigi Auriemma. "Quello del tabacco - ha aggiunto Sidoli - è un settore in cui c'è ancora interesse a investire. Credo che chi abbia voglia di investire in questo mondo ha ancora davanti prospettive per poter fare un buon lavoro e portare a casa dei risultati anche dal punto di vista economico". "Stiamo ponendo le base - ha detto Daniela Nugnes (Assessore Agricoltura Regione Campania) - di una nuova fase preparatoria della Politica Agricola Comunitaria (Pac). Si sta lavorando su Bruxelles per avere su questo comparto la giusta attenzione. La disponibilità del presidente della Philip Morris Italia è sicuramente una fatto che accogliamo con piacere, ma occorre anche che le normative al vaglio della Comunità Europea sul settore consentano al comparto di sopravvivere. Per come hanno pensato oggi la nuova direttiva sul tabacco, infatti, si rischia di lasciare tutta la produzione italiana fuori dal mercato". "Ringrazio pubblicamente - ha detto Auriemma - la Philip Morris Italia perché è stata l'unica manifattura ad accettare un confronto con i produttori i quali chiedono certezza operativa di lungo periodo. Il mercato è il primo obiettivo ed è necessario realizzare le condizioni per rendere economicamente conveniente la coltivazione". Nel corso dell'incontro sono stati anche illustrati alcuni punti della nuova Pac che entrerà in vigore dal prossimo anno e delle conseguenze della proposta di modifica della Direttiva prodotti Tabacco "che - ha concluso Auriemma - rischia di impedire l'utilizzo del nostro tabacco nelle miscele e favorire semplicemente l'importazione da paesi terzi".

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