lunedì 05 dicembre | 03:23
pubblicato il 25/gen/2012 18:13

Pesca/ Tensioni alla Camera, almeno tre feriti tra manifestanti

Protesta contro caro-gasolio, ricevuti da Russo (Pdl), Idv e Udc

Pesca/ Tensioni alla Camera, almeno tre feriti tra manifestanti

Roma, 25 gen. (askanews) - "La pesca nel nostro mare è diventata come il gratta e vinci: io vado a pescare e non so cosa prenderò ma la spesa è sempre la stessa". Nicola Tedeschi, pescatore di Trani, spiega così i motivi della protesta che lo ha portato insieme a diverse centinaia di colleghi da tutta Italia davanti alla Camera. Lo spiega al vicepresidente dei deputati Idv Fabio Evangelisti, l'unico parlamentare a incontrare a Piazza Monte Citorio i manifestanti dopo le tensioni con la polizia che hanno provocato tre feriti tra i pescatori. Altri due deputati - Marcello De Angelis (Pdl) ed Emanuele Fiano (Pd) - si erano affacciati poco prima ma erano rimasti a guardare da lontano. Nicola mostra al dipietrista una fattura di 9.900 euro di gasolio che non riesce a pagare: "In Francia, i nostri colleghi hanno ottenuto un accordo per pagare il gasolio 40 centesimi per dieci anni...e da noi? Ci hanno messo a terra". Antonio Sardone, di Livorno, spiega che "uscire in mare mi costa 200-300 euro al giorno...ma come faccio?". E se "dopo 40 anni di pesca volessi vendere il mio peschereccio? Chi lo compra con questa situazione?". Come semplifica un suo collega napoletano: "Chi si viene a comprare i guai miei?". Alcuni rappresentanti dei pescatori sono stati ricevuti dal presidente della commissione Agricoltura di Montecitorio, Paolo Russo, e questa mattina da una delegazione del gruppo Udc, guidata dal segretario Lorenzo Cesa. Nel mezzo ci sono state tensioni con le forze dell'ordine che hanno reagito al lancio di petardi con una carica in cui sono rimaste ferita almeno tre persone. Uno di loro - Roberto Penso - con la testa sanguinante, si sfoga davanti ai giornalisti: "Questi bastardi ci hanno caricato...". Gli insulti contro polizia e carabinieri in assetto antisommossa si spercano: "Assassini, assassini", "Chi non salta celerino è". Un altro manifestante rimane a terra per circa un'ora, dolorante a una gamba, prima dell'arrivo di un'ambulanza.

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