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pubblicato il 06/giu/2016 19:09

Per Ala debutto al voto deludente, più vicina la fusione con Sc

Minoranza Pd attacca e Renzi ammette: alleanza non ha funzionato

Per Ala debutto al voto deludente, più vicina la fusione con Sc

Roma, 6 giu. (askanews) - Per Ala non si può dire "buona la prima". Il test elettorale delle comunali per la compagine di Verdini è andato peggio delle aspettative, o almeno delle speranze.

Per il debutto fuori dal Palazzo, Ala aveva puntato su un impegno limitato, praticamente solo a Napoli e Cosenza, scegliendo non a caso due città che vedono la presenza di un certo peso di parlamentari, amministratori o comunque "simpatizzanti".

A Napoli, l'unica città in cui Ala si presentava con la sua lista, il partito non è andato oltre l'1,43%, con 5.248 consensi. A Cosenza Ala non aveva il suo simbolo ma sosteneva la lista civica Per Cosenza oltre i colori, di Giacomo Mancini jr, che ha raccolto l'1,75% con 708 voti. In entrambi i casi i candidati sostenuti (Valeria Valente e Carlo Guccione) sono stati sconfitti al primo turno.

Un bottino piuttosto magro (e oggi in Ala nessuno aveva voglia di commentare) che ha ridato fiato alla minoranza Pd che, con Roberto Speranza, ha stigmatizzato le "alleanze strane e stravaganti. Avevo detto: attenzione, le foto con Verdini ci fanno perdere voti, non ce li fanno guadagnare".

Lo stesso Renzi, del resto, in conferenza stampa, ha ammesso l'insuccesso dell'intesa. "Laddove si è cercato di fare certe alleanze mi pare che non abbiano funzionato minimamente", ha detto rispondendo a una domanda. Ribadendo, in chiave alleanze, per il futuro, che "noi siamo quelli che sostengono il premio alla lista e non alla coalizione. Sulle alleanze noi siamo perchè il Pd faccia il partito a vocazione maggioritaria".

Per Ala, comunque, le amministrative erano solo il primo passo verso una strategia complessiva che avrà il suo prossimo passaggio nell'impegno per la campagna referendaria a sostegno del sì. Dovrà essere questa, nella strategia del partito, l'occasione per darsi un radicamento territoriale e per intese con altre formazioni di centro. Il principale interlocutore, da questo punto di vista, resta Scelta civica. Il segretario Enrico Zanetti ha parlato oggi di risultato "incoraggiante" per Sc, che si è presentata con la rete delle liste civiche dei 'Cittadini per l'Italia. Adesso la "sfida", per Zanetti, è la nascita di un partito liberal-democratico, "sul territorio ma anche in Parlamento". Dunque con un gruppo unico, che farebbe entrare Ala stabilmente e ufficialmente nella maggioranza di governo. Per poi prepararsi alle elezioni politiche.

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