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pubblicato il 02/nov/2011 22:49

Pdl/Fronda dei 12 prende corpo a hotel Hassler,si lima lettera

E' guerra numeri. Dieci in contro-lista Verdini.Componente ex Fli

Pdl/Fronda dei 12 prende corpo a hotel Hassler,si lima lettera

Roma, 2 nov. (askanews) - L'hotel Hassler domina la scalinata di piazza di Spagna. I deputati arrivano alla spicciolata, chi in taxi, chi a piedi. Li accoglie Fabio Gava, uno di quelli che non ha votato l'ultima fiducia. Arrivano Bertolini e Picchi, Stracquadanio e Russo, Pittelli e Destro. Dodici in tutto. Decidono di lavorare a un documento, che nella notte intendono limare. Nel testo si chiede un allargamento della maggioranza che, come tutti ormai riconoscono, presuppone un passo indietro di Silvio Berlusconi. Quindi ancora niente firme, ma un'intesa di massima dei presenti a sottoscrivere il documento. Non tutti lo firmeranno, anche perché due dei presunti frondisti sentono dopo l'incontro Denis Verdini, assicurando lealtà al Pdl. Intanto proprio il coordinatore ex FI incontra in serata alcuni dei dieci parlamentari 'potenzialmente' pronti - secondo fonti Pdl - a discutere il sostegno alla maggioranza. Tra loro, giurano le stesse fonti, una parte dei Radicali e alcuni Pd. Guerra psicologica da entrambe le parti, ovviamente, ma i numeri del governo vacillano paurosamente. Quel che è certo è che una parte dei presenti alla riunione dell'Hassler si dicono pronti a costituire una componente autonoma e a prendere posizione per sostenere un nuovo governo. Un po' la linea scelta da Scotti e Milo, che con Sardelli hanno scelto di riunirsi presso l'università Link, via Nomentana. Anche loro pronti a costituirsi componente, anche loro pronti a sostenere un nuovo governo. E poi c'è l'area degli ex Fli, con Antonio Buonfiglio (vicino a Renata Polverini) e i deputati di Fare Italia Ronchi, Urso e Scalia. Loro giurano di avere già un altro deputato, dunque una componente, e sono pronti a discutere con chi per 'responsabilità' può costituire un vero e proprio gruppo parlamentare. Le mosse delle varie anime dei dissidenti sono tutte da stabilire. Intanto il campo inizia a prendere forma, in attesa di capire le mosse del premier e i provvedimenti che il governo intenderà adottare. Una prima occasione di distinguo potrebbe essere l'approdo in Parlamento del rendiconto, dopo l'incidente di alcune settimane fa. E nel Pdl qualcuno già teme il 'trappolone'. Ma non è escluso che anche prima i dissidenti possano uscire allo scoperto, chiedendo quello che ormai molti di loro paventano: il passo indietro di Berlusconi.

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