giovedì 19 gennaio | 22:25
pubblicato il 24/mag/2012 21:31

Pdl tenta rianimarsi,Cav-Alfano provano sparigliare con riforme

'Offerta' su doppio turno con presidenzialismo. Stasera vertice

Pdl tenta rianimarsi,Cav-Alfano provano sparigliare con riforme

Roma, 24 mag. (askanews) - "Domani conferenza stampa Berlusconi-Alfano. I deputati che volessero partecipare sono tutti invitati". Per mostrare l'immagine di un partito coeso, nonostante tutti i veleni e le scorie post amministrative, Fabrizio Cicchitto chiama a raccolta via sms i parlamentari di via dell'Umiltà in modo che l'appuntamento con la stampa registri il pienone delle grandi occasioni. Si tratta naturalmente del tentativo del partito dell'ex premier di reagire allo schiaffo elettorale, dare un segnale di vita dopo giorni di sbandamento e passare dalle liti interne alle proposte. Il leader del Pdl e il suo segretario chiameranno in causa il Pd, diranno di ispirarsi al senso di responsabilità istituzionale e ricorderanno la necessità di riformare l'architettura dello Stato. L'ultima idea, di fatto svelata ieri da Berlusconi a Bruxelles, è quella di sfidare Bersani e proporre un modello semipresidenziale, a doppio turno. E vedere l'effetto che fa. Difficilmente la sortita si tradurrà entro fine legislatura in una riforma epocale di tale portata. Una delle ragioni, nonostante l'ottimismo - un po' propagandistico - del Pdl è la mancanza di tempo. Diverso sarebbe se si trattasse di un patto costituente capace di scavallare il termine della legislatura e riproporre questo schema anche in una porzione della prossima. Ma a Berlusconi preme in questo momento soprattutto mostrarsi responsabile, da tempo batte sul tasto della necessaria modifica dell'impianto costituzionale. Quanto ad Alfano, si tratterebbe di un segnale di vita a diverse settimane dall'annunciata "grande novità politica". Ma non potrà bastare. Perché un problema Pdl esiste, le tensioni non si placano e un segnale anche sul fronte interno andrà necessariamente dato. Stasera, a palazzo Grazioli, il Cavaliere discuterà con i vertici del partito proprio di questo. E magari la riunione partorirà novità di rilievo. Al momento non dovrebbe trattarsi comunque del tanto discusso azzeramento dei vertici, al massimo si potrà iniziare a ragionare sull'ipotesi di una segreteria politica, da varare in tempi relativamente brevi. E non è escluso che il leader e il suo ex Giardasigilli indichino anche un appuntamento di partito, forse per dare forza e sostanza al rinnovamento di un Pdl ormai considerato dal suo stesso leader storico una zavorra, secondo i criteri del marketing politico. Difficilmente, si diceva, si riuscirà davvero a siglare un patto che introduca il semipresidenzialismo entro il 2013. A quel punto nel Pdl si riaprirebbero i giochi e tornerebbero in campo le diverse ipotesi trapelate nei giorni scorsi: dallo spacchettamento alla rivoluzione totale, ispirata a una sorta di grillismo berlusconiano. Non domani, però. A meno che Berlusconi non si lasci trasportare dal momento e clamorosamente decida di sparigliare.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
D'Alema: con Renzi non vinceremo mai, leader e premier nuovi
Terremoti
Terremoto, Salvini: il trombato Errani commissario è demenziale
Terremoti
Blog Grillo: col cuore in Abruzzo. E' il momento di essere uniti
Terremoti
Terremoto, Gentiloni presiede a Rieti vertice Protezione Civile
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella: in Usa il 10% della produzione di Amarone
Turismo
Da Bookingfax una App per riportare turisti in Agenzia di viaggio
Energia e Ambiente
Ambientalisti italiani in piazza per Trump
Moda
Moda, dopo Milano Brandamour apre uno show room anche a New York
Scienza e Innovazione
Alibaba diventa partner delle Olimpiadi fino al 2028
TechnoFun
Italiaonline si conferma prima internet company italiana
Sistema Trasporti
TomTom City, la piattaforma monitora il traffico in tempo reale