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pubblicato il 19/gen/2013 12:00

Pdl/ Conclave teso, Cav ora preme per linea dura su indagati

Potrebbe restare fuori Cosentino, non Formigoni e Verdini

Pdl/ Conclave teso, Cav ora preme per linea dura su indagati

Roma, 19 gen. (askanews) - Aria tesa a palazzo Grazioli dove, in un vertice ristrettissimo, si sta cercando di risolvere il rebus della compilazione delle liste. Tra i nodi, a creare maggiori attriti, è ancora quello sulla presenza dei cosiddetti 'impresentabili'. Secondo quanto viene riferito, infatti, starebbe emergendo la linea dura. Lo stesso Silvio Berlusconi, con un occhio anche ai sondaggi e alle indicazioni che sono arrivate nei giorni scorsi dalla fidata Ghisleri, si sarebbe convinto della necessità di varare liste quanto più 'pulite' possibile. Una linea che - sempre secondo quanto viene riferito - potrebbe anche fare 'vittime' illustri: oltre a Marcello Dell'Utri (ancora ieri sera il Cavaliere aveva spiegato che molto probabilmente non sarebbe stato candidato), a essere escluso potrebbe essere anche Nicola Cosentino. Una decisione che sarebbe in controtendenza con quanto emrso negli ultimi vertici in cui a predominare era stata la posizione di Denis Verdini, spesso in forte contrasto con il segretario, Angelino Alfano. Sempre secondo quanto viene riferito, la delicata pratica di contattare telefonicamente i candidati all'esclusione è stata affidata all'avvocato Niccolò Ghedini. Ma la riunione è ancora in corso e i capovolgimenti non possono essere esclusi: d'altra parte il campano Cosentino, e con lui anche Luigi Cesaro o Amedeo Laboccetta, sono considerati portatori di voti che potrebbero essere fondamentali, soprattutto per l'obiettivo di essere determinanti al Senato. Nonostante le pendenze giudiziarie, dovrebbe essere candidato a palazzo Madama in Lombardia, il Governatore uscente Roberto Formigoni. Nessun dubbio anche sull'inclusione di Denis Verdini. Annusata l'aria che tirava, e dopo un incontro di due giorni fa con Silvio Berlusconi andato sostanzialmente a vuoto, ha deciso di ritirarsi dalla corsa l'ex ministro Claudio Scajola: "Per la dignità mia e della mia famiglia - ha spiegato - non sopporto più esami da parte di alcuno sulla mia moralità".

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