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pubblicato il 11/nov/2013 14:37

Pdl: Cicchitto, da Berlusconi errore politico, fa sua posizione falchi

Pdl: Cicchitto, da Berlusconi errore politico, fa sua posizione falchi

(ASCA) - Roma, 11 nov - ''Ci dispiace moltissimo, ma non condividiamo la posizione assunta dal presidente Berlusconi che ha fatto sua la posizione degli estremisti e che vuole far cadere a tutti i costi il governo''. Lo afferma il deputato del Pdl Fabrizio Cicchitto, osservando che ''la caduta del governo provocata dal Pdl per puntare ad elezioni immediate, peraltro improbabili, sarebbe infatti solo un favore fatto al Pd: il Pdl avrebbe l'handicap di aver provocato una crisi di governo con conseguenze assai negative dal punto di vista economico e finanziario, si assumerebbe la responsabilita' della mancata realizzazione delle riforme istituzionali e non avrebbe nemmeno un candidato premier: Berlusconi non si puo' presentare, Alfano e' contestato dai falchi, altre candidature non sono maturate''.

''Molto meglio allora andare avanti fino al 2015, fare le riforme istituzionali e una nuova legge elettorale, avviare una politica economica per la crescita, e avere il tempo - spiega Cicchitto - per rilanciare un nuovo grande centrodestra che aggreghi tutte le forze disponibili, sia sulla destra che sul centro, e che, se si evitasse la rottura, si potrebbe fondare sul binomio Berlusconi-Alfano.

L'evocazione contro questa scelta politica del 'tradimento', della imitazione di Fini ed altri inutili anatemi significa adottare metodi del tutto inaccettabili di lotta politica.

Comunque, noi tutti rimaniamo saldamente nel centrodestra''.

''D'altra parte non possiamo fare a meno di rilevare che il Presidente Berlusconi rovescia all'improvviso la posizione che lo porto' a far nascere il governo Letta-Alfano: allora Berlusconi affermo' la distinzione fra l'appoggio ad un governo Pdl-Pd-Scelta Civica e la battaglia contro l'uso politico della giustizia e quella intorno alle sue vicende giudiziarie. Infatti - continua Cicchitto - era noto anche allora che su questi temi era impossibile ogni intesa fra il Pd e il Pdl. E, quindi, qualunque governo di larghe intese sarebbe stato impossibile fin dalle origini. Adesso il Presidente Berlusconi rovescia quella sua posizione originaria e cio' costituisce un grave errore politico. Sul terreno dell'attacco giudiziario di cui e' oggetto Berlusconi non possiamo fare a meno di ricordare che e' sacrosanto battersi contro la dichiarazione di decadenza, ma che - successivamente e inesorabilmente - arrivera' una dichiarazione di interdizione emessa in seguito alla sentenza per cui con le conseguenze giudiziarie sulla piena operativita' politica di Berlusconi bisognera' fare i conti con serieta', realismo e senza concessioni ad una demagogia che si tradurrebbe solo in danni per tutti, per il centrodestra nel suo complesso e per lo stesso presidente Berlusconi. Cio' detto, per quello che ci riguarda, confermiamo amicizia e stima per il Presidente Berlusconi, pieno impegno nella battaglia contro l'uso politico della giustizia, ma siamo di fronte ad un dissenso politico che ci auguriamo venga gestito da tutti con civilta''', conclude Cicchitto.

com-ceg

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