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pubblicato il 13/ago/2013 13:01

Pdl: Augello, non serve ritirare fuori Forza Italia o Alleanza Nazionale

Pdl: Augello, non serve ritirare fuori Forza Italia o Alleanza Nazionale

(ASCA) - Roma, 13 ago - ''Credo che sia veramente una figura innovativa e al tempo stesso di continuita', ma mi pare non abbia una disponibilita' cosi' certa''. Lo ha affermato il senatore del Pdl Andrea Augello, intervistato da Radio Radicale sul futuro del Pdl e il nome di Marina Berlusconi. ''Dovremmo avere rispetto, visto il fardello cosi' importante che porta, e se dice che non ha intenzione di scendere inc ampo dovremmo evitare di essere pubblicamente insistenti. E comunque credo sia importante ore concentrarsi su quali regole dobbiamo darci per definire questa leadership'', ha continuato Augello.

Augello, che e' relatore della incompatibilita' per Berlusconi in Giunta per le elezioni al Senato, ha spiegato che ''sara' Berlusconi a scegliere se presentare una memoria.

Nella vicenda Molise (gia' all'esame della Giunta), per esempio non ha presentato memorie''. Ma Berlusconi puo' fare anche il leader senza stare in Parlamento, come Grillo? ''L'esempio di Grillo non mi pare felice, visto che piu' che un leader di un partito occidentale mi sembra un capo sciita.

Un Paese che avesse in Parlamento delle forze guidate da un imam non sarebbe modernissimo. Ovviamente anche se Berlusconi non dovesse rientrare in parlamento rimarrebbe centrale nel Pdl. Esiste un vecchio principio che distingue l'autorita' dalla potesta'. L'autorita' a Berlusconi rimarra' fino a che campa''.

''La sentenza su Berlusconi e' una sentenza definitiva, e va rispettata, ma e' ovviamente criticabile, come tutte le opere dell'uomo. E' una sentenza che ha una serie di caratteristiche che la rendono quasi inspiegabile. Il dibattito sulla questione giustizia, e sulla necessita' di riforme sulla giustizia, non e' pero' un dibattito su Berlusconi. Noi abbiamo perso molti voti - penso a Roma, citta' amministrata dal Pdl, dove piu' del 65 per cento di coloro che hanno meno di 25 anni sono rimasti a casa. E in questo senso l'idea di rititare fuori due vecchi partiti coetanei come An e Forza Italia e' una idea che non mi piace.

Sarebbe come se negli anni '70 si fosse ritirato fuori l'Uomo Qualunque. Il nome e' l'ultimo dei problemi: noi siamo un partito che ha quasi dimezzato i propri voti, e che innanzitutto deve pensare a come riprenderli, a ripensare i continuti che ha espresso, e a regole per costruire una leadership. Se non si discute degli errori che abbiamo commesso non andremo avanti'', ha concluso Augello.

com-ceg/red/rl

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