martedì 28 febbraio | 00:30
pubblicato il 15/giu/2013 18:26

Pd:D'Attorre a senatori renziani, intervista Bersani non e' contro Letta

(ASCA) - Roma, 15 giu - ''Una domanda semplice ai senatori renziani che criticano l'intervista di Bersani: dire a Berlusconi che, se fa cadere il governo, non si va automaticamente a elezioni anticipate significa indebolire o rafforzare l'azione di Enrico Letta?''. Lo chiede Alfredo D'Attorre della segreteria nazionale del Pd replicandoai senatori Pd renziani che hanno sottoscritto una nota comune di critica a Bersani per la sua intervista.

''Non serve -dice D'Attorre- proseguire con la caricatura delle posizioni altrui, come accaduto nei giorni scorsi anche a proposito della fantomatica volonta' attribuita a taluni di restringere la partecipazione alle primarie per l'elezione del segretario nazionale.

Il Congresso di un partito come il PD non potra' che essere un confronto chiaro e aperto tre idee in competizione, non certo l'acclamazione conformistica di una leadership solitaria.

Ci si predisponga tutti a questo confronto con reale spirito di ascolto e rispetto per le posizioni altrui. Cosi' insieme faremo il bene del PD e anche della democrazia italiana''.

Quesa la nota dei senatori del Pd Andrea Marcucci, Isabella De Monte, Mauro Del Barba, Nadia Ginetti e Laura Cantini a commento dell'intervista di Bersani: '''Dopo di me, ci sara' il Pd', per Bersani e' arrivato il momento di dimostrarlo con i fatti. La sua intervista al Corriere della Sera sembra infatti andare nella direzione opposta. Balenare nuovamente un governo del cambiamento con i transfughi 5 stelle e' una ipotesi dell'irrealta' e comunque una bordata strumentale contro chi a parole si vuole difendere, ovvero Enrico Letta. In piu' il Pd che serve al Paese non cambia le regole per contrastare Matteo Renzi''.

''Siamo tra coloro che a viso aperto hanno detto no alla candidatura di Marini -spiegano i senatori- lo abbiamo fatto nel corso di un'assemblea del gruppo, luogo democratico per eccellenza. Quel giorno fu Bersani a venir meno ai patti, sancendo anche la fine dell'alleanza con Sel. Anche sul congresso del Pd, noi ci auguriamo che sia occasione di cambiamento per tutto il partito, dai circoli alle federazioni, ai vertici nazionali. Non ha senso proporre strumenti di elezione diversa a seconda dei livelli, cosi' come ha ipotizzato Bersani. All'ex segretario, chiediamo maggiore rispetto per il suo partito, che sta attraversando una fase decisiva''.

min

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Centrodestra
Zaia a Berlusconi: io candidato premier? E' una manfrina
Centrodestra
Salvini gela Berlusconi: no a Zaia leader e a doppia moneta
Calcio
Renzi: Ranieri tradito dai suoi giocatori, ma tornerà...
Pd
Pd, D'Alema: attacchi Renzi? Non vorrei alimentare ossessioni
Altre sezioni
Salute e Benessere
Malattie rare, Scaccabarozzi: 560 farmaci in sviluppo nel mondo
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Premio Ercole Olivario, in gara 174 etichette da 17 Regioni
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
E.ON:Per 6 italiani su 10 ideale per la casa è l'energia solare
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Fisica, Masterclass: 3000 studenti alla scoperta delle particelle
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech