martedì 06 dicembre | 19:22
pubblicato il 14/lug/2012 16:47

Pd/ Scontro in assemblea su gay-primarie. Bersani: Basta beghe

Interviene il segretario: "Sentite un attimo..."

Pd/ Scontro in assemblea su gay-primarie. Bersani: Basta beghe

Roma, 14 lug. (askanews) - Finale polemico all'assemblea del Pd e lo scontro non è sulla linea illustrata dal segretario, ma su alcuni ordini del giorno, in particolare sui matrimoni gay e sulle primarie. I promotori degli ordini del giorno a favore dei matrimoni tra omosessuali contestano il documento approvato dal comitato per i diritti, che ha messo a punto un testo sulla materia: Paola Concia, Ivan Scalfarotto, Sandro Gozi e un'altra quarantina di delegati chiedevano il voto sul loro ordine del giorno, voto negato dalla presidenza perché in contrasto con il documento del comitato diritti già approvato. Stessa situazione sulle primarie: Civati, Gozi e altri chiedevano che venissero votati tre ordini del giorno che chiedevano di fissare una data per le primarie, di stabilire le regole per la consultazione e di indicare il limite dei tre mandati per i parlamentari. In entrambi i casi Marina Sereni ha provato a spiegare: "Sono ordini del giorno che contrastano con i voti che abbiamo già effettuato, chi sta in Parlamento dovrebbe saperlo...". Parole che non hanno placato i 'ribelli' che hanno continuato a gridare "voto, voto". A questo punto ha preso la parola il segretario, piuttosto spazientito: "Sentite un attimo.... nel momento in cui per la prima volta il Pd assume un impegno per la regolamentazione delle unioni omosessuali ho sentito dire 'me ne vado dal Pd'. Ma non l'ho sentito dire quando non c'era un impegno così. Poi, su questa questione delle primarie: siamo un partito che deve dire una cosa chiara al paese. Ho detto: non partecipa solo il segretario, primarie aperte; ho detto: si fissa una data ma le primarie non le convochiamo noi, le dobbiamo fare con gli altri. E' chiaro o non è chiaro? O facciamo noi tutto? Dopodiché, ho detto che alla ripresa, avendo discusso un po con i contraenti (gli altri alleati, ndr), saremo in condizione di affrontare sia gli aspetti regolamentari sia gli aspetti statutari. Siamo il primo partito del paese e dobbiamo dire all'italia cosa vogliamo fare. Il paese non è fatto delle beghe nostre. Se si vuol votare, io propongo per il punto uno di votare contro perché la data non la decidiamo solo noi".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Renzi vuole dalla direzione l'ok del Pd a elezioni anticipate
Governo
Alfano: pronostico elezioni anticipate a febbraio
Governo
M5S vuole il voto subito. Ma Di Maio premier non convince tutti
Governo
Udc esce da Ap di Alfano: nuovi gruppi contro voto anticipato
Altre sezioni
Salute e Benessere
Airc finanzia ricerca per migliorare diagnosi noduli alla tiroide
Enogastronomia
Veronafiere,Danese:con Vinitaly salto qualità nei paesi asiatici
Turismo
Ponte Immacolata, per un italiano su due hotel è luogo dolce vita
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
I supermercati del futuro di Amazon: niente casse e code
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni